Grande successo per le date spagnole del tour di Laura Pausini
Milano, 7 apr. (askanews) – Dopo un debutto da tutto esaurito al Navarra arena di Pamplona, l’undicesima tournée mondiale ha attraversato le principali città della Spagna, passando da Tenerife, con uno straordinario show outdoor al Estadio Antonio Dominguez davanti a 9.500 presenti, a seguire Barcellona, che ha ospitato 10.000 persone al Palau Sant Jordi. La tappa di Valencia ha registrato un sold out da 12.000 presenze nella nuovissima Roig Arena, mentre l’ultimo show di Madrid ha realizzato un altro tutto esaurito da 12.000 biglietti venduti al Movistar Arena.
Alla fine di questo ultimo show a Madrid Laura ha voluto dedicare queste parole alla Spagna e a ogni singola città da cui è passato questo tour per lei così importante.
“Ho trascorso giorni meravigliosi, voglio ringraziare ancora una volta questa terra perché non è scontato dopo 32 anni di carriera essere accolti da così tanta gente e da così tanto amore. Mi sento privilegiata per quello che vivo ogni volta che torno qui, e non vedo l’ora di ritornare. Come l’Italia anche la Spagna è la mia terra, la mia voce, il mio cuore”.
A distanza di due anni dall’ultimo live, Laura Pausini World Tour 2023/2024, l’artista italiana più ascoltata all’estero proseguirà la sua nuova maratona live nei più prestigiosi palasport del mondo, con altre numerose date già sold out, tra cui Montevideo, Buenos Aires, la doppia di Santiago, Lima e Santo Domingo, solo nella prima leg latina.
L’allestimento del tour ha richiesto oltre 500 ore di prove, per una produzione che necessita per ogni data di 18 ore di montaggio e una squadra itinerante di oltre 40 professionisti, affiancati da una squadra di più di 80 locali data per data. Per chi viaggerà con Laura in tutte le tappe di questo tour di due anni la previsione è di circa 200 ore di volo, un tempo che equivale a una settimana intera, circa 5 giri intorno al mondo.
“La preparazione del tour ha richiesto un lavoro veramente molto impegnativo -racconta Laura – che segue la direzione diversa presa dai due dischi IO CANTO 2 e YO CANTO 2. Così come i due album, che raccontano due tradizioni musicali diverse, una dedicata ai cantautori di origine italiana e una a quelli latini, anche il tour è diverso scenograficamente e musicalmente, e il pubblico che viene a trovarci nei vari paesi può vivere un’esperienza completamente distinta”.
