Botticelle storiche e rarità brassicole, torna a Roma “FrankenBierFest”
Roma, 10 apr. (askanews) – Dimenticate la birra industriale, le bollicine artificiali e le etichette patinate: la birra nella sua forma più pura e ancestrale conquista la Capitale. Fino al 12 aprile nella Limonaia di Villa Torlonia la decima edizione del FrankenBierFest. Organizzato da Publigiovane Eventi, l’appuntamento – si legge in un comunicato – trasformerà Roma in un avamposto francone, creando un ‘ponte aereo’ tra l’Italia e il cuore rurale della regione tedesca della Franconia.
Il fascino dell’introvabile. In un mondo globalizzato, la Franconia resta un’anomalia meravigliosa: è l’area con la più alta densità di birrifici al mondo, in cui la produzione è ancora una faccenda di famiglia, legata ai ritmi della terra e delle stagioni. Molte delle produzioni che arriveranno a Roma non si trovano nei supermercati e nemmeno nei beer shop specializzati: sono birre “vive”, pensate per essere consumate a pochi metri da dove sono nate.
Al contrario della bassa Baviera (la zona di Monaco e dell’Oktoberfest), dove la birra è ormai un’attrazione turistica, in Franconia l’attività birraria è una questione che “regola” la giornata delle persone. La selezione, curata come sempre da Manuele Colonna – punto di riferimento internazionale per la cultura brassicola francone – porterà a Roma una parata di fusti rari. Il cuore pulsante dell’evento – prosegue la nota – sarà la spillatura tradizionale: molte birre verranno servite direttamente dalle botticelle di legno, sfruttando la gravità per preservare la morbidezza e il corpo di prodotti non pastorizzati e non filtrati.
Un mosaico di sapori: dalle Keller alle Rauchbier. Il percorso degustativo promette di stupire sia i neofiti che gli esperti. Protagoniste indiscusse saranno sia le celebri Kellerbier, le “birre di cantina” dal carattere rustico e dalla luppolatura erbacee, sia le iconiche Rauchbier, le birre affumicate di Bamberga che sprigionano note di legno ardente e caminetto. Ma l’offerta comprenderà anche le altre varianti della gamma francone: le Landbier, ambrate o scure, rustiche e amare; le Dunkel, dai riflessi ramati e note di crosta di pane, rotonde e poco amare; le Bock, stagionali, anch’esse di colore ambrato o scuro, ma più robuste e alcoliche.
Non solo calici: l’esperienza della “Gaststätte”. Per ricreare l’atmosfera delle storiche locande tedesche, la proposta gastronomica sarà speculare a quella brassicola: la Limonaia, infatti, si trasformerà in una vera Gaststätte all’aperto – conclude il comunicato – , dove il profumo dei malti si mescolerà a quello dei piatti tipici. Per accompagnare i boccali, infatti, un menù di classici intramontabili: schnitzel dorate, bratwurst artigianali, bretzel caldi e i dolci della tradizione, per un’immersione totale che coinvolge tutti i sensi.
