Bce, ecco come l’incertezza sui dazi sta influenzando l’economia
AskaNews
di admin Administrator  
il 18/04/2026

Bce, ecco come l’incertezza sui dazi sta influenzando l’economia

Roma, 18 apr. (askanews) – Negli ultimi anni l’incertezza sulle politiche commerciali è aumentata in misura significativa, raggiungendo livelli storicamente elevati nel corso del 2025. È inizialmente cresciuta durante il conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina nel periodo 2018-2019, sotto la prima amministrazione Trump, tornando a intensificarsi intorno alle elezioni presidenziali statunitensi del 2024 e all’inizio del secondo mandato di Trump, quando la politica commerciale si è spostata al centro dell’agenda economica degli Stati Uniti. Agli inizi del 2025 una serie di annunci di dazi ha segnato un importante cambio di impostazione, che ha spinto l’incertezza relativa alle politiche dell’interscambio su livelli ben superiori a quelli osservati durante la controversia commerciale del 2018-2019. Lo rileva un riquadro di analisi inserito nell’ultimo Bollettino economico della Bce.

L’incertezza, si legge, pur rimanendo elevata in prospettiva storica, si è lievemente attenuata a seguito della tregua commerciale concordata tra Stati Uniti e Cina a maggio 2025 e dell’accordo quadro stipulato tra Stati Uniti e UE a fine luglio dello stesso anno. La sua persistenza ha gravato sull’attività dell’area dell’euro nel corso del 2025 e continua a comportare rischi, data la profonda integrazione della regione nelle reti commerciali mondiali.

Nella seconda metà del 2025 e agli inizi del 2026 le nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, insieme agli eventi legati alla Groenlandia, hanno mostrato che permane la probabilità di ulteriori episodi di accresciuta incertezza riguardo alle politiche dell’interscambio. L’analisi della Bce illustra i canali attraverso cui l’incertezza sulle politiche commerciali influenza l’attività dell’area dell’euro, stima l’impatto finora esercitato da tale incertezza ed esamina i fattori che hanno favorito la tenuta dell’attività malgrado il difficile contesto mondiale.

L’analisi basata su modelli suggerisce che nel 2025 l’accresciuta incertezza sulle politiche commerciali ha gravato sul prodotto interno lordo (PIL) in termini reali dell’area dell’euro. Per valutare le implicazioni macroeconomiche della crescente incertezza relativa alle politiche commerciali, prosegue lo studio, è stato usato un modello, riferito al periodo tra il primo trimestre del 1999 e il quarto del 2025. I risultati indicano che l’aumento dell’incertezza sulle politiche commerciali nel 2025 è associato a un calo medio della crescita del PIL in termini reali di circa -0,3 punti percentuali rispetto al 2024.

Gli effetti stimati variano a seconda delle misure dell’incertezza. In particolare, la misura non corretta implica in genere un impatto maggiore rispetto alla misura corretta, in quanto la sua volatilità e i suoi sbalzi pronunciati amplificano gli shock stimati. Per gli indicatori della domanda interna, l’impatto stimato sugli investimenti delle imprese è circa tre volte superiore a quello sui consumi privati. Analogamente, i modelli settoriali indicano anche effetti più marcati sulla manifattura che sui servizi alle imprese.

Benché la maggiore incertezza relativa alle politiche commerciali gravasse sulla crescita, nel 2025 il PIL in termini reali dell’area dell’euro ha mostrato una maggiore capacità di tenuta rispetto alle attese. Sebbene le proiezioni di marzo 2025 ne avessero stimato un’espansione dello 0,9 per cento, il PIL in termini reali è infine cresciuto dell’1,5 per cento. Diversi fattori compensativi hanno contribuito ad attenuare l’impatto negativo dell’incertezza relativa alle politiche commerciali. In primo luogo, le imprese hanno adeguato la produzione e le esportazioni in previsione dei più elevati dazi, anticipando efficacemente l’attività economica. In secondo luogo, conclude l’analisi, la normalizzazione della politica monetaria ha fornito condizioni favorevoli alla crescita, agevolata dalla solidità complessiva dei bilanci del settore privato. In terzo luogo, misure di finanza pubblica, quali l’attuazione del programma Next Generation EU, l’aumento della spesa per la difesa e il sostegno mirato di bilancio, hanno contribuito a sorreggere l’attività economica.

Di Roberto Vozzi

[Analisi inserita in un riquadro del Bollettino economico|PN_20260418_00051|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260418_165845_41508222.jpg |18/04/2026 16:58:55|Bce, ecco come l’incertezza sui dazi sta influenzando l’economia|Bce|Politica, Europa Building]

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