Geologi a Taormina per analizzare cause e effetti maltempo estremo
Milano, 18 apr. (askanews) – Si è concluso con esito positivo il Convegno “Ciclone Harry e frana di Niscemi”. Dall’emergenza alla prevenzione: una nuova strategia sulla difesa del suolo”, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con gli Ordini Regionali dei Geologi di Sicilia, della Calabria e della Sardegna. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto dedicato all’analisi dei recenti eventi calamitosi e all’individuazione di approcci innovativi per la difesa del suolo.
L’incontro ha riunito geologi professionisti, rappresentanti delle istituzioni locali, esponenti del mondo accademico e funzionari dei Dipartimenti della Protezione Civile delle Regioni coinvolte, con l’obiettivo di integrare competenze tecnico-scientifiche e strumenti operativi in una visione sistemica, orientata alla difesa e alla gestione del territorio. Nel corso dei lavori, sono stati analizzati i principali fattori che hanno contribuito alla genesi e all’evoluzione degli eventi in esame, con considerazioni sulle correlazioni di causa-effetto dei fenomeni meteorologici estremi, ponendo particolare attenzione soprattutto sulla vulnerabilità geomorfologiche e sulle criticità legate alle dinamiche antropiche.
“È sempre bene ricordare – ha affermato Roberto Troncarelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – che oltre 5,7 milioni di italiani risiedono in aree a rischio: la gestione strategica del suolo rappresenta quindi una responsabilità imprescindibile sia per i decisori politici sia per i professionisti del settore”.
“È emersa con chiarezza – ha concluso il Vicepresidente Filippo Cappotto – la necessità di superare un approccio esclusivamente emergenziale. Eventi come quelli analizzati devono essere affrontati attraverso una programmazione strutturata, la semplificazione dei processi attuativi e un efficace coordinamento tra i tecnici che operano quotidianamente sul territorio”.

