Made in Italy, Scuola Italiana Sci traina settore sci e turismo
Milano, 18 apr. (askanews) – La Scuola italiana sci torna al centro della Giornata nazionale del Made in Italy. In occasione della ricorrenza del 15 aprile, l’Associazione maestri sci italiani (Amsi) richiama il valore professionale, culturale ed economico del maestro di sci e rivendica il ruolo svolto da oltre sessant’anni da questo sistema nello sviluppo del turismo invernale italiano e nella crescita dei territori alpini e appenninici.
Per l’associazione, la Scuola rappresenta una delle espressioni del Made in Italy applicato alla montagna, alla formazione e all’accoglienza. Un modello costruito nel tempo su competenze professionali riconosciute, capacità organizzativa, cultura della sicurezza, attenzione alla persona e aggiornamento tecnico costante, che ha accompagnato l’evoluzione del turismo della neve e ha contribuito alla qualificazione dell’offerta italiana. In questo quadro, le maestre e i maestri di sci sono figure che non si limitano all’insegnamento della disciplina, ma trasmettono anche i valori della Scuola attraverso il rapporto quotidiano con allieve e allievi italiani ed esteri. Una professionalità che unisce esperienza, affidabilità, cultura della montagna e capacità di rinnovare il linguaggio didattico, rendendo lo sci accessibile ai bambini, agli adulti, ai principianti, agli utenti più esperti e alle persone con disabilità.
“La Giornata Nazionale del Made in Italy rappresenta un’occasione importante per ricordare che la Scuola Italiana Sci è parte integrante di quel patrimonio di competenze, professionalità e identità che rende riconoscibile l’Italia nel mondo” ha dichiarato il presidente Amsi, Luciano Stampa, spiegando che “non è solo una tradizione, ma un modello organizzativo e professionale costruito su qualità della formazione, sicurezza e capacità di relazione con il cliente, che contribuisce in modo concreto alla competitività del turismo italiano. Da oltre sessant’anni i nostri maestri accompagnano milioni di persone in un’esperienza che unisce sport, educazione e conoscenza del territorio”.
Fondata il 18 novembre 1963, Amsi nasce con l’obiettivo di rappresentare e tutelare la categoria dei maestri di sci. Oggi riunisce oltre 14mila professionisti e più di 400 scuole riconosciute in tutta Italia, attraverso una struttura articolata su base regionale, provinciale e nazionale. Una rete che ha contribuito in modo decisivo a definire il profilo della Scuola italiana sci come riferimento “per la qualità dell’insegnamento, l’affidabilità del servizio e la valorizzazione del territorio”.
La crescita della Scuola si è intrecciata, nel tempo, con quella dell’intero comparto legato alla montagna invernale. La diffusione della pratica sciistica, l’aumento della cultura tecnica e della sicurezza, la specializzazione delle lezioni e dei servizi, insieme con la capacità di accogliere un pubblico sempre più ampio e internazionale, hanno sostenuto lo sviluppo del sistema turistico e del settore industriale collegato alle attrezzature sportive, all’abbigliamento tecnico e ai servizi connessi. In questa lettura, il maestro di sci diventa anche una figura che incarna il valore del Made in Italy, perché contribuisce a tenere insieme professione, manifattura, innovazione e promozione del territorio.
La stagione invernale appena conclusa, nelle stime della Scuola ha fatto registrare oltre 6 milioni di contatti complessivi e circa 1,7 milioni di allieve e allievi italiani ed esteri. Dati che, secondo Amsi, confermano la tenuta del sistema e la fiducia che famiglie, giovani, adulti e turisti internazionali continuano a riporre nei maestri e nelle scuole italiane. La qualità del gesto tecnico, la preparazione dei professionisti, l’attenzione alla sicurezza, la relazione umana con l’allievo e l’inclusività dell’offerta delineano, secondo Amsi, una figura che continua a rappresentare un elemento distintivo dell’offerta turistica italiana legata alla neve.

