Batailles de reines: Caprice, Malizia e Bambinò vincono a Gignod
Nella quarta elimimatoria di primavera, 139 le bovine in arena
Caprice, Malizia e Bambinò vincono la quarta eliminatoria di primavera del 69° Concours Batailles de reines.
Nell’arena di Gignod, 139 bovine (148 quelel iscritte) si sono sfidate oggi davanti ad un pubblico numeroso e caloroso, capace di apprezzare la forza e la nobiltà di un rito che qui, tra questi alpeggi e pendii, resiste da generazioni. In arena, 29 bovine in Prima categoria, 48 in Seconda e 62 in Terza.
Malizia, regina in Seconda categoria
I risultati
Prima categoria – Trionfa Caprice, di Livio Pervier di Aosta, che, con i suoi 810 Kg, è anche la regina di peso di giornata. Caprice ha sconfitto in finale Mandolla dell’Azienda AgricolaVerney di Gressan. Terza Bataillon di Aurelio Cretier di Saint-Christophe e quarta Belleville di Angelo Letey di Valpelline.
Seconda categoria – Successo per Malizia di Vilmo Bizel di Morgex, impostasi su Kamala della Società La Borettaz di Gressan. Terza Victoire sempre della Società La Borettaz e quarta Merveille di Secondo Ferré di Villeneuve.
Terza categoria – Bambinò di Aurelio Cretier di Saint-Christophe domina la finale, superando Kilowatt di Ivan Heresaz di Verrès. Terza Mirage di Marguerettaz-Vallet di Gignod e quarta Magaly dell’Azienda Agricola Verney di Gressan.
Bambinò, regina in Terza categoria
“Non è solo competizione – commenta a caldo Roberto Bonin, presidente dell’Association Amis des Batailles de reines -; ogni battaglia è regolamentata, mai cruenta, perché il nostro primo rispetto va alle reines. Oggi, tra questi pascoli e questo cielo limpido, voglio ricordare che dietro ogni reina c’è una famiglia, una stalla, una fatica silenziosa. La Coumba Freida non è un luogo qualsiasi: è la testimonianza che la tradizione vive dove l’uomo sa ancora ascoltare la montagna. E noi abbiamo il dovere di raccontarlo, e di tramandarlo.”
Prossimo appuntamento
La quinta e ultima eliminatoria di primavera è in programma domenica 26 aprile a Pollein.
(re.aostanews.it)
