Il Papa: Angola segnata da guerra e povertà, ha fame e sete di pace
Roma, 19 apr. (askanews) – L’Angola, “Paese bellissimo e ferito” ha “fame e sete di speranza, di pace e di fraternità”. Lo ha detto il Papa alla messa a Kilamba, a 30 km di Luanda, nel suo secondo giorno in Angola. Leone ricorda “il dolore da cui questo vostro Paese è stato segnato: una lunga guerra civile con il suo strascico di inimicizie e divisioni, di risorse sperperate e di povertà”.
“Quando per lungo tempo si è immersi in una storia così marchiata dal dolore – sottolinea il Papa – si corre il rischio dei due discepoli di Emmaus: perdere la speranza e rimanere paralizzati dallo scoraggiamento”. E proprio prendendo spunto dal Vangelo che ricorda i discepoli di Emmaus, il Pontefice si sofferma sulla difficoltà nell’avere speranza di “una via di uscita”. I discepoli di Emmaus, “parlano ancora di quello che è accaduto, con la fatica di chi non sa come ricominciare, né se sia possibile farlo”. Ma “il Signore, anche oggi per noi” è “risorto e cammina al nostro fianco mentre percorriamo la strada della sofferenza e dell’amarezza, aprendo i nostri occhi perché possiamo riconoscere la sua opera e donandoci la grazia di ripartire e di ricostruire il futuro”, prosegue il Pontefice.
“Ecco tracciata anche per noi, per voi, cari fratelli e sorelle angolani, la strada per ricominciare: da una parte la certezza che il Signore ci accompagna e ha compassione di noi, dall’altra l’impegno che Egli ci chiede”, conclude il Papa.
