Oropan accelera sulla sostenibilità e ottiene la medaglia Silver Ecovadis
Milano, 19 apr. (askanews) – La pugliese Oropan accelera sul percorso di sostenibilità e ottiene la Medaglia Silver di EcoVadis, entrando nel 5% delle aziende alimentari più virtuose a livello globale. Il riconoscimento, in miglioramento rispetto alla precedente Bronze, certifica i progressi del gruppo pugliese sul fronte ambientale, sociale e di governance.
“La medaglia Silver di EcoVadis rappresenta un importante riconoscimento internazionale e conferma la solidità e la continuità del percorso costruito nel tempo. Non è un punto di arrivo, ma di validazione di un lavoro strutturato che ha coinvolto tutta l’azienda. Rispetto allo scorso anno – commenta Lucia Forte, Ceo di Oropan – abbiamo migliorato ulteriormente il nostro posizionamento. In particolare, in ambito ambiente Oropan si colloca tra il 10% delle migliori aziende del settore ‘produzione di altri prodotti alimentari’, nelle ‘pratiche lavorative e diritti umani’ tra il 2%, in ‘etica’ tra il 17% e negli ‘acquisti sostenibili’ tra il 23%, a conferma della solidità e della continuità del percorso che abbiamo intrapreso”.
Il risultato si inserisce nel percorso delineato dal nuovo Piano di sostenibilità 2026-2029 e nel rafforzamento della governance della filiera, con un Codice di Condotta rivolto a oltre 800 fornitori, di cui il 47% radicati in Puglia, e l’avvio di un “Patto di Filiera” per standard condivisi su etica, lavoro e ambiente. L’azienda nel 2025 ha raggiunto i 48,5 milioni di euro di fatturato, con una crescita della produzione (+14,5%) e dell’export (+11%), che oggi tocca 26 Paesi.
Sul fronte della sostenibilità, Oropan ha incrementato le ore dedicate alla formazione, passate da 5.500 nel 2023 a 17.000 nel 2025, e in 82 avanzamenti di carriera su un totale di 196 dipendenti. Il rafforzamento degli standard formativi ha favorito un aumento delle opportunità di crescita professionale del 46,6%, accompagnato da un incremento dell’occupazione femminile del 162,5% e dell’occupazione complessiva del 19,5%. Parallelamente, l’azienda ha continuato a generare valore per il mercato, la filiera e il territorio, integrando i criteri Esg (ambientali, sociali e di governance) nei processi di valutazione dei fornitori, con l’obiettivo di garantire standard sempre più elevati lungo tutta la catena di approvvigionamento.
In questo contesto si inserisce anche la produzione, in Italia, del primo pane fresco di semola rimacinata di grano duro 100% pugliese da filiera sostenibile certificata Iscc Plus. Coerentemente, l’approvvigionamento di semola da filiera Iscc Plus è cresciuto del 56%.
Sul fronte ambientale nello stesso periodo si sono registrati miglioramenti nelle emissioni di Co2 (-63% per le emissioni dei mezzi aziendali, -57,6% per quelle legate ai viaggi di lavoro e -76,9% per il trasporto dei materiali) accanto a una riduzione dei rifiuti (-70%) e un lavoro di efficientamento del packaging.
