Il mondo si riarma, cresce la spesa militare. Boom in Italia: +20%
AskaNews
di admin Administrator  
il 02/05/2026

Il mondo si riarma, cresce la spesa militare. Boom in Italia: +20%

Roma, 2 mag. (askanews) – In un quadro globale sempre più dominato dalle tensioni geopolitiche e geoeconomiche, l’Italia si posiziona tra i primi 15 Paesi al mondo per spesa militare, occupando il 12° posto, con un incremento significativo del 20% e un peso sul Pil in aumento, pur restando al di sotto della soglia del 2% del prodotto interno lordo, secondo l’ultimo rapporto sulla spesa militare globale pubblicato dalla Stockholm International Peace Research Institute (Sipri).

L’Istituto svedese rivela che “il riarmo e l’aumento dell’insicurezza alimentano un incremento generalizzato della spesa”. Secondo il rapporto “nel 2025, la spesa militare globale è aumentata a 2.887 miliardi di dollari, per l’undicesimo anno consecutivo, portando l’onere militare globale – ovvero la spesa militare in percentuale del prodotto interno lordo (PIL) – al 2,5%, il livello più alto dal 2009”. “Con un incremento annuo del 2,9%, la crescita è stata significativamente inferiore al +9,7% registrato nel 2024. Tuttavia, questo rallentamento è in gran parte dovuto a un calo della spesa militare statunitense”, calo “dovuto principalmente al fatto che, nel corso dell’anno, non è stato approvato alcun nuovo aiuto finanziario militare per l’Ucraina”, osserva il report. Tuttavia, “al di fuori degli Stati Uniti, la spesa totale è cresciuta del 9,2% nel 2025”.

“Nel 2025 la spesa militare globale è aumentata nuovamente, in quanto gli Stati hanno risposto a un altro anno di guerre, incertezza e sconvolgimenti geopolitici con massicci programmi di riarmo”, ha affermato Xiao Liang, ricercatore del Programma sulla spesa militare e la produzione di armi del Sipri. “Considerata la portata delle crisi attuali, nonché gli obiettivi di spesa militare a lungo termine di molti Stati, è probabile che questa crescita continui fino al 2026 e oltre”, specifica il report.

LA GERMANIA GUIDA IL RIARMO EUROPEO

Secondo gli analisti del Sipri, “il principale fattore che ha contribuito all’aumento globale della spesa militare nel 2025 è stato un incremento del 14% in Europa, che ha raggiunto gli 864 miliardi di dollari. La spesa di Russia e Ucraina ha continuato a crescere nel quarto anno della guerra in Ucraina, mentre i continui sforzi di riarmo da parte dei membri europei della Nato hanno portato alla crescita annua della spesa più marcata nell’Europa centrale e occidentale dalla fine della guerra fredda”. La metodologia del Sipri evidenzia che i 29 membri europei della Nato hanno complessivamente speso 559 miliardi di dollari nel 2025, e 22 di essi hanno raggiunto una spesa militare pari ad almeno il 2% del PIL. Tra gli Stati che hanno registrato un aumento significativo degli investimenti militari figura la Spagna, con un incremento del 50% che ha portato la spesa a 40,2 miliardi di dollari, superando per la prima volta dal 1994 la soglia del 2% del PIL.

Tuttavia, è stata la Germania il paese con la maggiore spesa militare del continente europeo, con un aumento del 24% su base annua, raggiungendo i 114 miliardi di dollari. Per la prima volta dal 1990, la spesa militare tedesca ha superato la soglia del 2%, attestandosi al 2,3% del PIL nel 2025.

A tal proposito, il 22 aprile scorso, Berlino ha annunciato la sua prima strategia militare dal dopoguerra, denominata “Responsabilità per l’Europa”. La strategia tedesca prevede un piano di crescita del personale che porti all’aumento degli effettivi in servizio attivo da 185.420 a 260.000 entro la metà degli anni 2030, affiancato da un rafforzamento delle riserve da 60.000 ad almeno 200.000 unità, per un totale di circa 460.000 militari pronti al combattimento. Il programma si sviluppa in tre fasi: una prima accelerazione fino al 2029, una seconda fase di espansione focalizzata sulle capacità fino al 2035 e una terza di lungo periodo, a forte componente tecnologica, dal 2039 in poi.

CRESCE LA SPESA MILITARE DI MOSCA E KIEV

Nel 2025, la spesa militare della Russia è cresciuta del 5,9%, raggiungendo i 190 miliardi di dollari, pari al 7,5% del PIL. L’Ucraina, settimo paese per spesa militare nel 2025, ha incrementato la propria del 20%, arrivando a 84,1 miliardi di dollari, ovvero il 40% del PIL. “Nel 2025, la spesa militare in percentuale della spesa pubblica ha raggiunto il livello più alto mai registrato sia in Russia che in Ucraina”, ha affermato Lorenzo Scarazzato, ricercatore del Programma Spese Militari e Produzione di Armi del Sipri. “È probabile che la spesa continui a crescere nel 2026 se la guerra dovesse proseguire, grazie all’aumento delle entrate derivanti dalle vendite di petrolio russe e a un importante prestito che l’Ucraina dovrebbe ricevere dall’Unione Europea”, ha sottolineato Scarazzato.

MEDIO ORIENTE, STABILE LA SPESA NONOSTANTE I CONFLITTI

Nel 2025, la spesa militare in Medio Oriente ha raggiunto una cifra stimata di 218 miliardi di dollari, appena lo 0,1% in più rispetto al 2024. Secondo quanto rilevato dal Sipri, la spesa militare di Israele è diminuita del 4,9%, attestandosi a 48,3 miliardi di dollari, a seguito della riduzione dell’intensità del conflitto a Gaza nel corso del 2025, dopo l’accordo di cessate il fuoco con Hamas siglato nel gennaio 2025. Ciononostante, la spesa israeliana è rimasta superiore del 97% rispetto al 2022. La spesa militare della Turchia è invece cresciuta del 7,2% nel 2025, raggiungendo i 30 miliardi di dollari, in parte a causa delle operazioni militari in corso in Iraq, Somalia e Siria. Per quanto concerne Teheran, l’Istituto svedese rivela che la spesa pubblica iraniana è diminuita per il secondo anno consecutivo, calando del 5,6% a 7,4 miliardi di dollari nel 2025. Il calo in termini reali è dovuto all’elevata inflazione annua del 42%, mentre la spesa è aumentata in termini nominali. Tra i principali investitori in armamenti figura l’Arabia Saudita, che con un incremento dell’1,4% ha portato la spesa a 83,2 miliardi di dollari, posizionandosi come ottavo paese al mondo per spesa militare.

ASIA E OCEANIA: CRESCITA PIÙ RAPIDA DELLA SPESA MILITARE DAL 2009

Il Sipri rileva che nel 2025 la spesa militare in Asia e Oceania ha raggiunto i 681 miliardi di dollari, l’8,1% in più rispetto al 2024, segnando il maggiore incremento annuale dal 2009. La Cina, seconda al mondo per spesa militare, ha aumentato il proprio budget del 7,4%, arrivando a 336 miliardi di dollari, il 31° aumento consecutivo su base annua, a conferma del programma di modernizzazione militare cinese, sottolinea l’Istituto svedese. Anche Tokyo ha incrementato la propria spesa del 9,7%, raggiungendo i 62,2 miliardi di dollari, pari all’1,4% del PIL, la quota più alta dal 1958. Per quanto riguarda Taiwan, la spesa militare è cresciuta del 14%, arrivando a 18,2 miliardi di dollari (2,1% del PIL), il maggiore incremento annuo almeno dal 1988, in un contesto di intensificazione delle esercitazioni militari dell’Esercito Popolare di Liberazione attorno all’isola.

RESTO DEL MONDO

Anche nel resto del mondo si registrano aumenti significativi della spesa militare: l’India, quinta al mondo per spese militari nel 2025, ha incrementato il proprio budget dell’8,9%, arrivando a 92,1 miliardi di dollari. Le spese militari del Pakistan sono salite dell’11%, raggiungendo 11,9 miliardi di dollari. In Africa, la spesa militare totale nel 2025 è aumentata dell’8,5%, toccando i 58,2 miliardi di dollari. In particolare, la Nigeria ha visto una crescita del 55%, arrivando a 2,1 miliardi di dollari, a causa delle insurrezioni e della violenza estremista che hanno aggravato l’insicurezza, rileva il Sipri.

di Lorenzo Della Corte

[La nuova corsa agli armamenti, paese per paese|PN_20260502_00048|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260502_205322_E039F784.jpg |02/05/2026 20:53:34|Il mondo si riarma, cresce la spesa militare. Boom in Italia: +20%|Difesa|Politica, Europa Building]

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