Qualità della vita: Aosta città per bambini, meno per giovani e anziani
Secondo lo studio del quotidiano economico Il Sole 24Ore, che ha pubblicato il sesto rapporto annuale
Aosta è una città a misura dei bambini, meno per giovani e anziani. E’ quanto emerge dal rapporto annuale sulla qualità della vita pubblicato dal quotidiano economico Il Sole24 Ore.
I dati sulla Qualità della vita, edizione 2026, confermano la persistenza di una frattura marcata tra Nord e Sud. Le province che offrono condizioni più favorevoli ai giovani sono soprattutto quelle di medie dimensioni collocate nel Nord.
Le province che performano meglio sono quelle che riescono a combinare: buona formazione, mercato del lavoro dinamico, servizi efficienti, accessibilità abitativa, capitale sociale e capacità innovativa.
Le province del Mezzogiorno risultano, in particolare, penalizzate nei percorsi di transizione scuola-lavoro, con conseguenze sulle scelte di passaggio alla vita adulta e sulle prospettive di benessere in età anziana.
Il problema dei Neet
La forte presenza di Neet (giovani che non lavorano ma non sono nemmeno in formazione), pur in diminuzione, rappresenta in questo senso uno degli indicatori più critici. È una condizione che non produce soltanto fragilità economica, ma riduce anche la capacità di immaginare il futuro come spazio aperto di possibilità. Soprattutto al Sud.
Le grandi città del Nord continuano a essere fortemente attrattive, ma i dati mostrano come ciò non coincida automaticamente con benessere inclusivo diffuso. Milano e Torino, ad esempio, si trovano a metà della classifica complessiva sui giovani.
Bambini, giovani, anziani
Relazioni sociali e servizi di prossimità debuttano nella sesta edizione della Qualità della vita dei bambini, giovani e anziani. A misurare queste dimensioni sono alcuni dei nuovi indicatori statistici su base provinciale che contribuiscono alla costruzione dei tre indici generazionali del Sole 24 Ore, presentati in anteprima ieri al Festival dell’Economia di Trento.
Trieste svetta nella graduatoria sulla Qualità della vita degli over 65, seguita da Trento e Milano. Bolzano si trova in testa nell’indice che fotografa le opportunità offerte dai territori ai residenti tra 18 e 35 anni, inseguita da Trento e Gorizia. Infine, Firenze, Milano e Aosta occupano il podio della graduatoria che misura il benessere dei bambini.
Sono 20 gli indicatori selezionati per ciascuna fascia di età.
A occupare in modo trasversale la parte alta delle graduatorie ci sono, invece, alcune teste di serie Trieste (che oltre al primato negli anziani, è quarta sia nei bambini che nei giovani); Trento (seconda in anziani e giovani, 13ª nei bambini) e Aosta (3ª nei bambini, 9ª nei giovani e 23ª negli anziani).
Tra le grandi città metropolitane, si distinguono in particolare Bologna (nella top ten di giovani e anziani, 16ª nei bambini), Firenze e Milano (entrambe tra le prime dieci classificate in bambini e anziani).
Classifica bambini (0-14 anni)
Le prime 5: 1° Firenze, 2° Milano, 3° Aosta, 4° Trieste, 5° Siena.
Le ultime 5: 103° Ragusa, 104° Palermo, 105° Crotone, 106° Catania, 107° Trapani.
Classifica giovani (15-35 anni)
Le prime 5: 1° Bolzano, 2° Trento, 3° Gorizia, 4° Trieste, 5° Sondrio, 9° Aosta.
Le ultime 5: 103° Foggia, 104° Napoli, 105° Barletta Andria Trani, 106° Sud Sardegna, 107° Taranto.
Classifica anziani (Over 65)
Le prime 5: 1° Trieste, 2° Trento, 3° Milano, 4° Roma, 5° Verona, 23° Aosta.
Le ultime 5: 103° Crotone, 104° Reggio Calabria, 105° Cosenza, 106° Frosinone, 107° Vibo Valentia.
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(re.aostanews.it)
