Terremoto editoria: il Tribunale boccia il concordato delle testate Ops (ex Netweek); si dimette l’ad
Il Tribunale di Lecco ha giudicato inammissibile la domanda di concordato preventivo presentata dal gruppo per salvare le testate ex Netweek ora Ops Retail; si dimettono l'ad Ciro Di Meglio, un consigliere, il direttore generale e il membro Organismo di vigilanza
Si allontana il salvataggio del gruppo editoriale ex Netweek. Il Tribunale di Lecco ha infatti dichiarato inammissibile la domanda di concordato preventivo di gruppo presentata da DMedia Group, Media (In) e Publi (In), le tre società che avevano tentato di rilanciare l’attività attraverso un piano di continuità aziendale.
Il progetto di risanamento prevedeva la fusione delle tre società in DMedia Group con il sostegno finanziario di investitori esterni, tra cui Ops Retail, riconducibile all’imprenditore Ciro Di Meglio, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Milano sulla presunta frode fiscale da oltre 30 milioni di euro. Le contestazioni mosse dalla magistratura sono tuttora oggetto del procedimento giudiziario.
Le contestazioni del Tribunale
Il Tribunale ha però rilevato diverse criticità nel piano, tra cui la mancata pubblicazione del progetto di fusione nel Registro delle imprese, alcune irregolarità nella soddisfazione dei creditori e dubbi sull’affidabilità dei soggetti chiamati a garantire il piano finanziario. Tra questi figura anche Lago di Codana, società a sua volta interessata da una procedura di concordato.
Le tre società avevano successivamente presentato una proposta riformulata chiedendo una proroga fino al 30 settembre per aggiornare il piano dei flussi finanziari. La richiesta è stata però respinta poiché, secondo i giudici, non era accompagnata dall’attestazione di un professionista indipendente richiesta dalla normativa. Senza ulteriori proroghe, il rischio è ora quello dell’apertura della liquidazione giudiziale, salvo l’individuazione di una diversa soluzione in tempi rapidi.
Le dimissioni da Ops Retail
Nel frattempo arrivano importanti novità anche sul fronte di Ops Retail Spa, società quotata su Euronext Milan che era indicata tra i soggetti destinati a sostenere finanziariamente il piano di salvataggio.
Con un comunicato diffuso il 5 agosto, la società ha annunciato che Ciro Di Meglio ha rassegnato, con effetto immediato e per motivi personali, le dimissioni dalle cariche di consigliere di amministrazione e amministratore delegato. Attraverso Fortezza Capital Holding Srl, di cui è socio unico, Di Meglio detiene il 15,498% del capitale sociale di Ops Retail.
Contestualmente Ops Retail ha annunciato anche le dimissioni dell’avvocato Roberto Spreafico, componente dell’Organismo di vigilanza, del direttore generale Luca Carleo e della consigliera indipendente Nadia Pozzi, anch’esse con effetto immediato e motivate, secondo quanto riferito dalla società, da ragioni personali.
Il Consiglio di amministrazione sarà ora chiamato a provvedere alle sostituzioni e ad assumere i provvedimenti necessari per garantire la continuità degli organi societari.
Ops Retail in Valle d’Aosta
Fino a qualche anno fa l’ex Netweek deteneva una partecipazione nella società che edita il settimanale locale La Vallée Notizie per il quale oggi si occupa della raccolta pubblicitaria, così come per Aostasera.it, per Telecity e per eventi sportivi come l’organizzazione della Coppa del Mondo di mountain bike a La Thuile.
(re.aostanews.it)
