Chiusura gallerie Sorreley e Signayes: Avs chiede stop ai Tir
I 3 consiglieri regionali di Avs hanno inviato la richiesta alla Presidenza della Regione chiedendo il divieto di transito ai mezzi pesanti senza origine o destinazione in Valle d’Aosta e nel Vallese
Divieto di transito ai Tir senza origine o destinazione in Valle d’Aosta e nel Vallese. Lo chiedono i consiglieri regionali di Avs, i quali venerdì 22 maggio hanno inviato la richiesta al presidente della Regione, Renzo Testolin, nelle sue funzioni prefettizie.
Gli interventi di manutenzione straordinaria, previsti dall’11 giugno per circa un anno, comporteranno la deviazione del traffico sulla viabilità ordinaria e urbana di Aosta. “Una situazione particolarmente critica alla luce dei circa 30 mila Tir che ogni anno transitano lungo la direttrice internazionale del Gran San Bernardo, con conseguenze rilevanti sulla sicurezza, sulla mobilità e sulla qualità della vita dei residenti”, sottolineano Chiara Minelli, Andrea Campotaro e Eugenio Torrione.
«Riteniamo opportuno che sia fatta una valutazione di tutte le misure utili a ridurre i fattori di congestione e di rischio, con particolare riferimento al traffico pesante internazionale che non abbia origine o destinazione in Valle d’Aosta o nel Cantone del Vallese.», spiegano i 3 consiglieri.
Divieto di transito
La richiesta riguarda quindi l’attivazione, nell’ambito delle competenze prefettizie e di coordinamento della viabilità in capo alla Presidenza della Regione, di provvedimenti volti a istituire il divieto di transito per il traffico pesante internazionale in semplice attraversamento, evitando che il peso della mobilità transfrontaliera ricada in maniera sproporzionata sulla città di Aosta.
«L’emergenza determinata dalla chiusura delle gallerie – aggiungono – richiama inoltre la necessità di affrontare in modo strutturale il tema del traffico pesante internazionale lungo la direttrice del Gran San Bernardo, che rappresenta quotidianamente un fattore di disagio e di pericolo per i comuni e le popolazioni della Vallata.»
(re.aostanews.it)
