Verrès: inclusione, accoglienza e relazioni, al via il Festival delle Culture 2026
Alle porte il Festival delle Culture che sabato 6 giugno illuminerà Verrès con un programma ricco di eventi sul multiculturalismo
Inclusione, accoglienza e confronto sono spesso vittime di un paradosso. Temi di prima importanza nascosti sotto l’ombra. E in un comune multiculturale come Verrès, la squadra amministrativa è da qui che vuole partire, mettendo alla luce e valorizzando le diversità della comunità.
Ecco come è nato il Festival delle Culture 2026. Gli eventi si terranno nel Comune di Verrès domani, sabato 6 giugno.
«Storie, energie e percorsi che si incrociano»: la vera forza di Verrès
«Verrès è fatta di storie diverse, di energie diverse, di percorsi che si incrociano. La multiculturalità di Verrès è vista come un fattore negativo, con questo momento vogliamo invece dimostrare che è da questa pluralità che nasce la nostra forza».
Ecco quali -secondo la vicesindaca Sabina Thoux– i valori che saranno promossi nella prima edizione del Festival delle Culture, che si terrà domani.
La giornata sarà dedicata alla valorizzazione della ricchezza umana, sociale e culturale.
L’evento vuole essere un’opportunità di crescità e conoscenza, permettendo di sottolineare la bellezza e la complessità delle relazioni umane.
Il fine ultimo è quello di fare di Verrès una comunità unita e coesa, che possa trarre giovamento dalle proprie peculiarità e dalla propria eterogeneità, obiettivo che si inserisce perfettamente nella visione della legislatura in carica.
Come spiega il sindaco Alessandro Giovenzi, infatti, «il Festival delle Culture è un’iniziativa sulla quale l’Amministrazione comunale ha scelto di investire, sia per rafforzare il senso di comunità, sia per promuovere la consapevolezza che le diversità costituiscono una vera ricchezza. Il nostro intento è di stimolare la comunità a condividere esperienze e creare occasioni di incontro dando valore alle relazioni come fondamento della vita collettiva».
Centro storico di Verrès, Salone Bonomi, Piazza Chanoux, Espace Loisir: ecco il programma del festival
Il Festival occuperà l’intera giornata di domani, sabato 6 giugno, e avrà come palcoscenico il centro storico di Verrès.
La giornata inizierà alle 10.30 al Salone Bonomi, con la conferenza Sulle soglie di casa. A Verrès, incontri tra molti mondi in uno solo.
All’incontro sarà presente come ospite Pap Khouma, autore del libro Io venditore di Elefanti. Sarà inoltre proiettato il video La Verrès che accoglie realizzato da Cittadella Bassa Valle e Le Mirage, una raccolta di voci ed esperienze di persone che hanno affiancato percorsi di accoglienza.
A seguire, sempre al salone, aperitivo.
Il programma continua nel pomeriggio, dalle 15 alle 18.
Le strade e le piazze del centro ospiteranno laboratori multiculturali di gioco, danza, teatro e artigianato diffusi e curati dalle istituzioni scolastiche Ottavio Jacquemet e Luigi Barone, dal Comune e dalla Cittadella Bassa Valle.
Il programma dettagliato
L’istituzione scolastica Ottavio Jacquemet proporrà tatuaggi con henné, danze e storie africane, laboratorio teatrale coi Monelli dell’arte, Yoga per bambini.
La Luigi Barone si occuperà della mostra di disegni e testi ispirati a Origine di Nat Cardozo, dei giochi Djoua dou défi e Gioco del Dahu, del laboratorio Ojo de Dios.
A cura del Comune il laboratorio manuale creativo valdostano, bals de la tradition valdôtaine, strumenti e suoni afro-brasiliani.
La Cittadella Bassa Valle organizza Bassa Valle Express, il gioco a tappe di esplorazione, collaborazione e abilità ispirato alla nota trasmissione televisiva Pechino Express.
La sera, alle 18.30 in Piazza Chanoux, si tesibirà il Coro Aliali.
A seguire, alle 19.30 ci sarà una cena condivisa all’Espace Loisir, durante la quale si terrà la ventenaria Festa di Tutti dell’Istituzione scolastica Ottavio Jacquemet per celebrare le diverse culture.
Il Festival della Cultura chiuderà i battenti alle 21, in Piazza Chanoux, con il concerto Sotto lo stesso cielo – Concerto delle culture di Tamtando, Boj, Calabro 35 e Philippe Milleret.
(matte diemoz)

