Acciaio e sostenibilità: Cogne Acciai Speciali accelera su decarbonizzazione, riciclo e diritti
Pubblicato il bilancio di sostenibnilità 2025 che mette al centro governance, decarbonizzazione, circolarità e diritti
Nel 2025 il sistema industriale del Gruppo Cogne conferma una traiettoria di progressiva trasformazione verso modelli produttivi a minore impatto ambientale e maggiore attenzione ai criteri Esg (Environmental, Social, and Governance).
È quanto emerge dai dati contenuti nell’ultimo bilancio di sostenibilità, il secondo per il Gruppo con sede ad Aosta, che fotografa consumi, emissioni, circolarità e politiche sociali del gruppo siderurgico attivo in 13 Paesi.
Energia: mix ancora industriale ma con forte quota rinnovabile
Il fabbisogno energetico complessivo nel 2025 è pari a 3.361.020 GJ, un valore che riflette l’intensità energetica tipica del settore siderurgico.
Tuttavia, la quota di elettricità da fonti rinnovabili certificate tramite Garanzie d’Origine raggiunge l’83% a livello di gruppo.
Per lo stabilimento di Aosta, il dato sale al 100% di elettricità rinnovabile, un elemento centrale nella strategia ambientale del sito.
Decarbonizzazione: -45% di emissioni entro il 2035
Sul fronte climatico, il gruppo conferma l’obiettivo di ridurre del 45% le emissioni complessive del sito di Aosta entro il 2035 rispetto ai livelli del 2022.
Le principali direttrici di intervento riguardano l’elettrificazione dei processi produttivi e lo sviluppo di soluzioni alternative ai combustibili fossili, con studi su biometano e idrogeno.
Circolarità dei materiali: oltre metà della produzione da riciclo
La circolarità resta uno degli elementi più rilevanti del modello produttivo.
Nel 2025 i materiali in ingresso sono stati 203.046 tonnellate, di cui il 56% proveniente da rottame e altri flussi di riciclo.
Il rottame ferroso da solo rappresenta 114.155 tonnellate, confermandosi la principale materia prima secondaria.
In parallelo, i rifiuti complessivi si riducono a 83.586 tonnellate, in calo del 13% rispetto al 2024.
Acqua: prelievi elevati ma senza stress idrico critico
I prelievi idrici si attestano a 13.406 megalitri, destinati in larga parte ai processi di raffreddamento industriale.
Secondo le analisi di rischio, gli impianti non risultano localizzati in aree a stress idrico severo, ad eccezione di Dmv Italia, che incide comunque per lo 0,5% dei prelievi totali.
Catena del valore e governance: più controlli sui fornitori
Sul piano della governance e della categna di approvigionamento, nel 2025 cresce l’integrazione dei criteri di sostenibilità sociale e ambientale nei processi di selezione: l’11% dei nuovi fornitori è stato valutato su parametri sociali e il 37% su criteri ambientali.
Il gruppo ha inoltre adottato una nuova “Human Rights Guideline”, che formalizza il divieto di lavoro minorile, lavoro forzato e discriminazioni lungo tutta la catena del valore.
Lavoro, formazione e anticorruzione
Sul versante interno, prosegue la Lean Transformation per efficientare i processi produttivi e migliorare sicurezza ed ergonomia.
Nel 2025 il 48% dei dipendenti ha completato la formazione anticorruzione e nel triennio 2023–2025 non sono state registrate violazioni o controversie legali in materia.
È stata inoltre ottenuta la certificazione Uni/PdR 125:2022 sulla parità di genere.
(re.aostanews.it)
