Morgex: le Penne Nere festeggiano i 100 anni con la popolazione
Una foto storica degli alpini di Morgex
comuni, evento
di Erika David  
il 11/06/2026

Morgex: le Penne Nere festeggiano i 100 anni con la popolazione

Sabato 13 e domenica 14 giugno le Penne Nere di Morgex aspettano tutta la popolazione per celebrare insieme la loro lunga storia

Morgex: le Penne Nere festeggiano i 100 anni con la popolazione.

La prima costituzione del Gruppo risale al 4 luglio 1926 con il capogruppo Eugenio Revel.

Oltre alle tradizionali celebrazioni per ricordare l’anno di fondazione delle Penne Nere di Morgex, gli alpini hanno voluto lasciare una traccia concreta della loro azione ricostruendo la fontana del Beato Vuillerme, che sarà inaugurata e benedetta proprio domenica 14 giugno nel corso dei festeggiamenti del centenario.

Il racconto

«Abbiamo iniziato a pensare a questo progetto un paio di anni fa. Lo abbiamo fatto per tutta la popolazione, perchè possa riavere la fontana miracolosa del Beato Vuillerme», spiega il capogruppo degli alpini Ermes Pavese.

L’idea degli alpini è stata accolta con entusiasmo dalla popolazione, molto fedele e devota al suo Beato, le cui reliquie sono conservate in chiesa.Tantissime le persone che hanno contribuito, con giornate di lavoro, mezzi o donazioni, alla preparazione del luogo – lungo la Dora, nella zona artigianale del paese – e alla costruzione del fontanile in pietra con tetto in lose, che sarà svelato soltanto domenica.

Si narra che l’acqua che sgorga dalla fonte, oggi situata alle spalle dei capannoni della Sorgenti Monte Bianco, avesse miracolosi poteri di guarigione dalla scabbia, dalla cecità e da altre malattie. Bastava lavarsi con quell’acqua pregando il Beato e la malattia spariva.

«La fontana è stata installata; in questi giorni finiremo i lavori, ma la teniamo coperta fino alla fine perché vogliamo che per la popolazione sia una sorpresa – dice Pavese –. Per la realizzazione di questo progetto dobbiamo ringraziare tante persone: dal progettista al Comune, da Le Brasier agli alpini, fino a tutta la popolazione che in qualche modo ha contribuito. Siamo molto contenti perché è un progetto che ha unito il paese e, in particolare, ha ricompattato il nostro gruppo. Sono entrati anche alcuni giovani e siamo felici di questo».

I festeggiamenti

L’occasione per festeggiare sarà dunque il 13 e 14 giugno, quando il Gruppo alpini di Morgex celebrerà il centenario dalla fondazione.

La storia

Le Penne Nere di Morgex hanno una storia un po’ travagliata. Fondato il 4 luglio 1926,con primo capogruppo l’alpino Eugenio Revel, reduce della Prima Guerra Mondiale, il Gruppo si sciolse con la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1949 ci fu una prima ricostituzione, di cui si hanno poche tracce, ma il gruppo si sciolse nuovamente per essere ricostituito in modo definitivo nel 1972 con il sergente alpino Attilio Lustrissy.

Foto storica del gruppo alpini di Morgex

Al gruppo, all’atto della prima fondazione, l’alpino Giuseppe Artari donò uno speciale e prezioso gagliardetto che oggi è stato restaurato e rimesso a nuovo per l’importante anniversario.

Dal 1972 sono quattro i capigruppo che si sono succeduti: Ferruccio Lustrissy, Mario Brunet, Franco Giannetta e, dal 2007, Ermes Pavese.

Attualmente gli alpini iscritti sono 98 con 21 aggregati. La madrina del gruppo è Maria Grazia Berthet.

Sempre molto attivo sul territorio, nel 2000 il Gruppo ricevette il Premio Comune di Morgex per l’instancabile lavoro svolto dopo la valanga del Dialley del 1999.

Sabato 13 e domenica 14 giugno le Penne Nere di Morgex aspetteranno tutta la popolazione per celebrare insieme la loro lunga storia. «Mi aspetto e spero che ci sia tanta gente. La messa dei cent’anni sarà celebrata dal vescovo, che poi benedirà la fontana». Una doppia occasione speciale.

(erika david)

Nuove Aurore sull’estate culturale di Creature Montane
La performance Aurore chiude il laboratorio sulla genitorialità e apre la stagione estiva culturale di Palinodie e Creature Montane
di Erika David 
il 11/06/2026
La performance Aurore chiude il laboratorio sulla genitorialità e apre la stagione estiva culturale di Palinodie e Creature Montane