Pnrr, Gentiloni: errore dell’Italia non aver fatto delle riforme
Bologna, 12 giu. (askanews) – “In Italia l’errore fondamentale dei governi che si sono occupati di Pnrr è non avere preso questa occasione per fare delle riforme”. Lo ha detto l’ex commissario europeo Paolo Gentiloni, intervenendo a un panel di “Repubblica delle Idee” a Bologna, indicando nel piano spagnolo il modello da seguire.
“Il piano che a me è piaciuto di più è quello spagnolo – ha spiegato Gentiloni -. La Spagna, che aveva relativamente più quattrini dell’Italia rispetto alla sua economia, ha fatto alcune cose enormi. Sanchez non aveva la maggioranza in Parlamento, era un governo di minoranza, e in fondo ha usato il Pnrr per imporre delle riforme difficilissime, in particolare quella delle pensioni e quella del mercato del lavoro”.
L’ex premier ha richiamato il concetto di “vincolo esterno” coniato decenni fa da Guido Carli: “Sanchez ha detto al suo Parlamento, alle corti spagnole: ‘Guardate che se non facciamo queste riforme non becchiamo questi 160 miliardi’. E l’hanno fatta. Noi non abbiamo avuto questo coraggio, e non ce l’hanno avuto neanche i francesi e tantomeno i tedeschi, che hanno preso molti meno soldi”.
“Alla fine abbiamo fatto un piano di spesa distribuendo questa spesa a tutto il mondo – ha proseguito Gentiloni -. Questo ci ha dato una scossa positiva, perché abbiamo quasi triplicato la spesa per investimenti che normalmente fa l’Italia, e le nostre amministrazioni, come ha detto una volta Mattarella, si sono messe a lavorare con ritmi impossibili. Penso che nell’insieme ci sia stata un’iniezione – ha concluso l’ex commissario – che però è stata più un’iniezione keynesiana, cioè ‘facciamo qualcosa’, che non un’iniezione strategica”.

