Imponente attacco russo sull’Ucraina. A Kiev colpiti palazzi e la cattedrale della Dormizione, morti e feriti
Roma, 15 giu. (askanews) – Imponente attacco missilistico russo sulla capitale ucraina Kiev con droni e missili. Diversi edifici residenziali a più piani sono stati colpiti, hanno riferito ufficiali ucraini al Kyiv Independent. Almeno cinque il numero dei morti civili ucraini in seguito al massiccio attacco da parte della Russia contro Kiev. Si contano, altresì, oltre 30 feriti. Lo riferiscono i media ucraini, informati dalle autorità locali. Il sindaco della capitale ucraina Vitali
Klitschko, aggiungendo che i servizi di emergenza continuano a lavorare per rimediare alle conseguenze del massiccio attacco russo alla capitale ucraina.
Le prime esplosioni sono state udite a Kiev intorno all’una di notte, la mezzanotte in Italia, dai giornalisti del Kyiv Independent presenti sul posto. Una seconda ondata di esplosioni si è verificata intorno all’1:30, sempre in concomitanza con un’allerta missilistica.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che diversi droni sono stati abbattuti in vari quartieri della città. Sono stati segnalati anche blackout in diverse zone della capitale. Il capo dell’amministrazione militare locale, Tymur Tkachenko, ha segnalato un incendio in un edificio residenziale di tre piani nel quartiere di Podil. Alcuni video pubblicati sui social media mostrerebbero anche diversi incendi di auto all’interno della città. Le autorità ucraine avevano già messo in guardia nei giorni precedenti dal rinnovato rischio di attacchi su larga scala.
Anche una cattedrale è andata a fuoco oggi a Kiev. Lo hanno annunciato le autorità locali, mentre diverse grandi città dell’Ucraina sono state prese di mira, tra cui Kharkiv, dove almeno cinque soccorritori sono stati uccisi.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito di un incendio sul tetto della cattedrale della Dormizione, una delle chiese del celebre complesso ortodosso della Laurea delle grotte di Kiev, iscritto al patrimonio mondiale dell’Unesco. Il capo dell’amministrazione militare locale, Timur Tkachenko, ha denunciato un “attacco diretto” contro il sito.
Gli attacchi sono arrivati mentre la guerra tra Russia e Ucraina, iniziata nel febbraio 2022, continua senza segnali di allentamento e i negoziati per porvi fine restano bloccati da mesi.
“Chiediamo preghiere per salvare questo santuario dalla distruzione”, ha dichiarato – secondo Afp – il metropolita Epifanio di Kiev, primate della Chiesa ortodossa d’Ucraina, denunciando un “crimine contro l’umanità, la storia, la cristianità”. Una facciata della cattedrale è stata sventrata, il tetto è stato parzialmente distrutto e più di una decina di camion dei vigili del fuoco sono stati dispiegati sul posto, ha constatato un fotografo dell’Afp.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che 70 missili e 611 droni sono stati lanciati contro l’Ucraina questa notte da parte dell’esercito russo, segnalando che 60 missili sono stati diretti contro Kiev.
“Gli interventi per far fronte alle conseguenze degli attacchi russi sono ancora in corso a Kiev, così come a Kharkiv. La scorsa notte, i russi hanno lanciato oltre 60 missili contro la sola capitale. Complessivamente, contro l’Ucraina sono stati impiegati 70 missili e 611 droni. Al momento, nella capitale si registrano 28 feriti e quattro vittime”, ha osservato il presidente ucraino.
“Un attacco russo contro la Kyiv Pechersk Lavra ha provocato un incendio nella Cattedrale della Dormizione, una chiesa la cui storia risale all’XI secolo. Si tratta di uno dei più gravi crimini commessi dalla Russia contro la cultura cristiana fino a oggi. Il Servizio statale per le emergenze ha già domato l’incendio sul tetto della cattedrale”, ha comunicato Zelensky.
“A Kharkiv, i russi hanno effettuato un secondo attacco contro i nostri soccorritori mentre stavano spegnendo un incendio nel luogo di un precedente bombardamento che aveva colpito un impianto industriale. Finora, purtroppo, è stata confermata la morte di cinque persone”, ha informato Zelensky, aggiungendo che “a Dnipro, la Russia ha colpito l’area di una stazione ferroviaria, un istituto scolastico e diverse aziende”.
“Anche altre città e comunità sono state prese di mira. Le regioni di Kiev, Dnipro, Donetsk, Zaporizhzhia, Sumy e Mykolaiv sono state anch’esse sotto attacco”, ha specificato Zelensky.
“È così che la Russia mostra al mondo la propria intenzione di continuare la guerra. È molto importante che vi sia una risposta da parte dei Paesi del G7, attualmente riuniti per il loro vertice, e che tale risposta sia decisa e concreta: maggiore pressione sull’aggressore e maggiore sostegno alla difesa aerea dell’Ucraina, in particolare alle capacità di contrasto dei missili balistici”; ha concluso Zelensky.

