Natura, aperta la nuova area delle linci al Bioparco di Roma
Roma, 6 lug. (askanews) – Al Bioparco di Roma è stato realizzato il nuovo exhibit delle linci euroasiatiche. Da oggi i due maschi Kouban e Sanja hanno a disposizione un’area esterna di circa 500 metri quadrati, ricca di piante e percorsa da un ruscello. I due individui – due gemelli di 12 anni nati in un giardino zoologico francese dedicato alla conservazione dei felini – sono arrivati al Bioparco nel 2014. Sono entrambi schivi e solitari, come da caratteristiche della specie. Per questo l’area, che è attigua alla valle degli orsi, è ricca di vegetazione montana con rifugi naturali ove gli animali hanno la possibilità di nascondersi; sono state inoltre inserite delle pedane con grandi tronchi per arrampicarvisi.
“Il Bioparco di Roma conferma il suo impegno nel superamento del concetto di zoo tradizionale, dichiara in una nota la Presidente Paola Palanza, etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma”. “Attraverso la progressiva demolizione dei vecchi recinti, si creano habitat più ampi nel rispetto dell’etologia, l’ecologia e la biogeografia delle specie. In questo contesto, inauguriamo il nuovo spazio dedicato alle linci, che prendono oggi possesso del loro nuovo territorio, molto più ampio e strutturato. L’area è stata progettata per garantire il massimo benessere animale, tramite una maggiore complessità ambientale, con percorsi articolati per incoraggiare i comportamenti naturali di esplorazione e caccia, e spazi interni, tane, appartati e sicuri, dove gli animali possono ritirarsi in qualsiasi momento. Completano l’area – conclude la Presidente – i pannelli informativi e gli elementi educativi presenti lungo il percorso, che raccontano l’ecologia dell’animale, il suo comportamento, il suo ritorno in alcune aree europee e le minacce legate alla frammentazione degli habitat e alla persecuzione diretta”.
La lince euroasiatica è il più grande e raro felino europeo, il suo peso varia da 18 a 36 kg. La lunghezza del corpo varia tra i 70 e i 130 cm, l’altezza tra i 60 e i 65 cm. Solitaria e territoriale, è attiva soprattutto al crepuscolo. Il maschio e la femmina si incontrano solo per qualche giorno durante il periodo degli accoppiamenti. Dopo circa 2 mesi nascono fino a 4 cuccioli ciechi che vengono allattati per 4 mesi fino a quando saranno in grado di seguire la madre e di nutrirsi delle prede che cattura. In molti paesi d’Europa, Italia compresa, la lince si è estinta all’inizio del 1900. Dagli anni ’70 però, grazie a progetti di reintroduzione, ha nuovamente fatto la sua comparsa in Svizzera, Austria e Germania ricolonizzando anche parte delle Alpi. È minacciata dalla perdita dell’habitat e dalla persecuzione da parte dell’uomo.
Curiosità: la lince, come tutti i felini, ha un udito molto sviluppato. È sensibile alle alte frequenze e riesce ad isolare dai rumori ambientali la fonte sonora della preda. Questo le permette di udire i versi di piccoli roditori impossibili da percepire per l’uomo; così le sue prede vengono colte di sorpresa. Anche la sua vista è molto acuta, in particolare in condizioni di scarsa luminosità, vede infatti sei volte meglio dell’uomo.
