Nidi e Politecnico di Milano insieme per immaginare l’arredo che dura nel tempo e nello spazio per bambini e ragazzi
Roma, 6 lug. – Emotional Durability, sostenibilità e progettazione evolutiva al centro del workshop che ha coinvolto gli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano lo scorso giugno 2026.
Secondo appuntamento dopo quello dell’anno precedente che consolida la collaborazione tra Nidi, brand di Battistella Company specializzato nell’arredo per bambini, ragazzi e giovani adulti, e la prestigiosa istituzione milanese.
Come può un arredo accompagnare la crescita, adattandosi alla funzionalità, alle passioni e alla costruzione dell’identità? Dall’8 al 12 giugno 2026, il laboratorio ha coinvolto gli studenti del Corso di Laurea Triennale in Design del Prodotto Industriale, guidati dal professor Mattia Italia e dai designer di ToyBee, Bice Dantona e Bernardo Corbellini, con il supporto della tutor Francesca Corona.
Al centro del progetto il concetto di Emotional Durability: la capacità di un prodotto di creare un legame duraturo con chi lo utilizza, estendendone il ciclo di vita attraverso adattabilità, personalizzazione e valore affettivo. Partendo dall’universo del “vestire” inteso in senso ampio – non solo abiti “buttati” disordinatamente sulla solita sedia che diventa una montagna, ma accessori, oggetti, passioni, ricordi e strumenti quotidiani – gli studenti sono stati invitati a progettare arredi e complementi capaci di crescere e evolvere dai sei ai diciassette anni e oltre. L’obiettivo era duplice: puntare sulla personalizzazione dei prodotti e prolungarne la vita utile attraverso soluzioni riconfigurabili, flessibili e in grado di adattarsi ai cambiamenti fisici, emotivi e relazionali che caratterizzano i momenti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Dal workshop sono emersi dieci concept originali con approcci differenti.
Tra le proposte, Papillon, lampada adattabile in altezza che cresce con l’utente attraverso una struttura flessibile e riconfigurabile; Deriva, sistema ibrido tra tappeto, seduta e spazio gioco che si trasforma seguendo l’immaginazione e le diverse età; Tris, partendo dall’idea del quadro svedese delle palestre per arrivare a un appendiabiti modulare e personalizzabile. Bollard, griglia in corda nautica personalizzabile, stendino in verticale, per organizzare gli abiti smessi e preparare con ordine nuovi outfit, in modo intuitivo e giocoso; Wing Chun, appendiabiti componibile e personalizzabile che si adatta nel tempo alle abitudini e all’altezza dell’utente; Fishpole, reinterpretazione educativa del tradizionale servo muto a forma di lisca di pesce, pensata per favorire l’autonomia dei più piccoli nell’organizzazione dell’abbigliamento quotidiano grazie ad apposite calamite di diverse forme colore e profumo; Flip, sistema contenitore “capovolgibile” che si modifica da comoda bassa panca a seduta più alta e infine scaffalatura; Click, sistema contenitivo e appendiabiti composto da due moduli riconfigurabili che si adattano alle diverse fasi di crescita: un contenitore con cassetti di diverse dimensioni e un appendiabiti tubolare con dischi riposizionabili; Willy, un “carrello” delle passioni, minimale cubo su ruote, contenitore da spingere con all’interno i giocattoli, per poi essere piano di appoggio per disegnare e tenere ordinati libri, fogli e pastelli, con pannelli scorrevoli e tasche che diventano infine punto di appoggio degli oggetti di un adolescente; e Ta-Dan!, una seduta informale e riconfigurabile capace di adattarsi alle diverse fasi della crescita e al loro modo di concepire la comodità, il riposo e il relax.
L’iniziativa conferma l’impegno di Nidi nel promuovere la cultura del progetto attenta alle nuove generazioni, alla sostenibilità, all’innovazione dei materiali, e all’evoluzione dei modi di abitare, creando occasioni di confronto tra industria, ricerca e giovani designer.
Con Wear & Grow, il dialogo tra impresa e università si traduce in una riflessione concreta sul futuro dell’arredo: prodotti destinati non solo a durare nel tempo, ma a crescere insieme alle persone che li abitano.
