Toscana, 4 mila volontari per l’Anticendio boschivo 2026
Firenze, 6 lug. (askanews) – Una macchina operativa da 4.000 volontari e un nuovo modello scientifico per anticipare gli effetti del cambiamento climatico, che ha ormai esteso il pericolo roghi a tutto l’anno. Si apre così la stagione dell’Antincendio boschivo (Aib) 2026 in Toscana, presentata questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Regione, Eugenio Giani, e dall’assessore all’Agricoltura, Leonardo Marras. Al centro della conferenza stampa, oltre al bilancio dei mezzi in campo, il nuovo documento “Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per la gestione del rischio incendi boschivi”, uno studio che introduce indicatori climatici e analisi di vulnerabilità per pianificare gli interventi prima dell’emergenza.
“La Toscana sceglie di guardare avanti”, ha dichiarato il presidente Giani. “Non basta più intervenire quando il fuoco è già divampato: dobbiamo conoscere meglio i territori, rafforzare la prevenzione, sostenere la resilienza delle comunità e costruire politiche capaci di anticipare i cambiamenti. È una sfida ambientale, ma anche civile, economica e sociale, perché proteggere i boschi significa proteggere la sicurezza delle persone, il lavoro agricolo, il turismo e la biodiversità”. Il presidente ha poi confermato che l’ente continuerà a investire sulla sinergia tra strutture tecniche, enti locali e volontariato.
