Rifiuti Aosta: differenziata record sale all’80%, giù la bolletta del 6%
Novità per le tariffe della Tassa Rifiuti Puntuale (TARIP) e alle agevolazioni per l’anno 2026
La Quarta commissione consiliare del Comune di Aosta ha approvato oggi la proposta di deliberazione relativa alle tariffe della Tassa Rifiuti Puntuale (TARIP) e alle agevolazioni per l’anno 2026.
Il nuovo piano tariffario punta a consolidare l’importante traguardo raggiunto sul fronte della raccolta differenziata (80%), alleggerire la spesa per gli svuotamenti aggiuntivi ( -6%) e ampliare la platea delle famiglie vulnerabili che beneficeranno dell’esenzione totale.
Il Piano Economico Finanziario (PEF) per l’anno 2026 prevede costi complessivi per 8 milioni 409mila euro, suddivisi in circa 4,37 milioni di costi fissi (pari al 52%) e 4,03 milioni di costi variabili (pari al 48%).
Raccolta differenziata record all’80% e inversione dei flussi
Il primo grande dato positivo per la città di Aosta è il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata.
“Risultati ottimi – ha commentato il sindaco Raffaele Rocco -, in particolare per la carta, mentre restano margini di miglioramento per la plastica. Nel centro di Brissogne, su 75mila tonnellate totali di rifiuti trattate nel 2025, la quota proveniente dal comune di Aosta è pari al 20%, registrando una lieve riduzione del rifiuto urbano residuo (RUR) rispetto al 2024 (pari al 16% del rifiuto urbano totale del comune)”.
L’analisi dei volumi ha inoltre evidenziato uno storico capovolgimento dei flussi: se in passato il rapporto tra utenze domestiche e non domestiche era storicamente di 60/40, i dati reali dimostrano che oggi quasi il 60% dei rifiuti proviene dalle utenze non domestiche (aziende, negozi, ristorazione) e il 40% dalle famiglie.
“Per evitare rincari insostenibili a carico del tessuto produttivo – ha spiegato il primo cittadino -, l’Amministrazione ha scelto di ripartire la quota variabile al 50% tra domestiche e 50% tra non domestiche”.
“Abbiamo cercato un punto di equilibrio ha spiegato inoltre il Sindaco -, equiparando la tariffazione ai quantitativi effettivi di rifiuto raccolto. Nonostante un’inflazione al 2%, registriamo una riduzione dei costi strutturali. Visto l’aumento dei conferimenti delle utenze non domestiche, abbiamo avviato collaborazioni e comunicazioni specifiche per evitare che gli svuotamenti aggiuntivi si traducano in un aggravio tariffario per le imprese. È una delibera che equilibra la copertura dei costi tra tutti i cittadini.”
Più tutele sociali: la soglia Isee sale a 9.000 euro
Sul fronte del sostegno sociale, la principale novità è l’innalzamento della soglia Isee a 9.000 euro (rispetto agli 8.500 euro precedenti) per ottenere l’esenzione totale dal pagamento della TARIP e delle componenti perequative.
“Per questa misura – ha spiegato il Sindaco -, il Comune ha stanziato circa 300.000 euro di risorse proprie. Questo permetterà l’ingresso di nuove famiglie nel sistema di protezione. I nuclei esenti non riceveranno alcuna bollettazione”.
Le domande di sgravio
Per beneficiare dello sgravio, i cittadini residenti dovranno presentare la richiesta entro il termine perentorio del 30 novembre 2026.
Diminuisce il costo della parte variabile per gli svuotamenti eccedenti
L’architettura della TARIP 2026 premia la virtuosità e riduce l’impatto dei conferimenti oltre la soglia minima inserita in tariffa:
- utenze domestiche: il costo per ogni svuotamento aggiuntivo di un contenitore da 35 litri di rifiuto secco (RUR) scende a 2,61 euro, registrando un calo rispetto ai 2,91 euro applicati lo scorso anno. Gli svuotamenti minimi inclusi rimangono invariati a seconda della numerosità del nucleo familiare (es. 12 svuotamenti all’anno per i single, 14 per due componenti, fino a 22 per i nuclei da 6 o più persone).
- utenze non domestiche: l’importo per i litri eccedenti il quantitativo minimo scende drasticamente da 0,074 euro a 0,023 euro al litro. Inoltre, per abbattere l’incidenza della quota fissa, le attività produttive potranno richiedere la revisione della dotazione dei propri contenitori per adeguarla al reale andamento dei conferimenti.
Il dibattito in Commissione
L’aumento della soglia di esenzione Isee a 9.000 euro è stato accolto con favore dalla consigliera Sylvie Spirli (Lega). “L’aumento della soglia – ha dichiarato la consigliera del Carroccio – testimonia un importante sforzo fatto nel corso degli ultimi sei anni dall’Amministrazione: nel 2020 la soglia era fermata a 7.000 euro e, anche su costante sollecitazione del nostro gruppo, si è riusciti a portarla a 9.000 euro. Questo mi trova particolarmente favorevole; dimostra che anche quando le nostre mozioni vengono respinte, i consigli della minoranza vengono poi accettati”.
La consigliera ha apprezzato anche la diminuzione del costo dello svuotamento extra per il secco. “La percentuale di raccolta differenziata sfiorata all’80% è un ottimo risultato, ma non deve essere un punto di arrivo, bensì di partenza. Per il futuro, la maggioranza dovrebbe introdurre sistemi premianti già usati in altri comuni italiani: un regolamento in cui il cittadino che differenzia di più e meglio viene premiato con uno sconto economico diretto in tariffa, responsabilizzando maggiormente la popolazione”.
Più critico l’intervento della consigliera Cristina Dattola (Renaissance). “Questo sistema di raccolta differenziata non sta funzionando come dovrebbe. I rincari tariffari complessivi per i cittadini non sono stati indifferenti, parliamo di aumenti vicini al 18-20% dovuti alle materie prime e all’inflazione, e i cittadini si trovano a pagare maggiorazioni stabilite dal concessionario del servizio. La situazione del decoro urbano è critica: l’abbandono dei sacchetti in strada accanto ai cassonetti è un fenomeno visibile che non si era mai verificato prima in queste proporzioni. I turisti non sanno dove buttare i rifiuti e molti cittadini esasperati partono da Aosta per conferire la spazzatura nei comuni limitrofi. Forse è giunto il caso di pensare a soluzioni strutturali diverse, come un termovalorizzatore di nuova generazione che, grazie alle moderne tecnologie, è dotato di filtri in grado di abbattere diossine e fumi nocivi. È necessario ragionare su un sistema completamente differente, motivo per cui esprimerò un voto contrario.”
Scadenze e modalità di pagamento per il 2026
I contribuenti riceveranno gli avvisi di pagamento strutturati in acconto e saldo:
- acconto (70% delle tariffe TF, TV1 e TV2 minime): suddiviso in due rate con scadenza 30 ottobre 2026 e 31 dicembre 2026 (o in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2026).
- saldo (conguaglio e calcolo degli svuotamenti eccedenti TV3): suddiviso in due rate con scadenza 31 marzo 2027 e 30 aprile 2027 (o in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027).
Per gli avvisi di pagamento di importo complessivo pari o inferiore a 50,00 euro, l’emissione avverrà direttamente in un’unica rata.
(Simona Campo)
