Cva: ok al bilancio 2025, utile netto da 176 milioni, ricavi di quasi 1,2 miliardi di euro
La sede di Châtillon di Cva in via Stazione 31
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 24/07/2026

Cva: ok al bilancio 2025, utile netto da 176 milioni, ricavi di quasi 1,2 miliardi di euro

Dopo i rinvii dovuti alla richiesta di approfondimenti da parte di Finaosta, il cda di Cva ha approvato il progetto di bilancio da presentare al socio: alla Regione 75 milioni di euro di dividendo, 10 milioni in meno del 2024

Utile netto totale di 176,9 milioni di euro, netto consolidato di 175,7 milioni, dividendo di 75 milioni di euro, in calo di 10 milioni sul 2024 e ricavi di poco meno di 1,2 miliardi. Questi i dati principali del progetto di bilancio 2025,approvato venerdì dal consiglio di amministrazione di Cva.

Cva: approvato il bilancio 2025

Dopo l’allungamento dei tempi per la necessità di approfondimenti richiesta da Finaosta e le pesanti querelle intercorse tra l’ad Giuseppe Argirò e il capogruppo Uv Aurelio Marguerettaz, è arrivata l’approvazione del progetto di bilancio 2025 di Cva.

Ed è arrivata con risultati ancora una volta di rilievo, che fondamentalmente confermano la solidità economico-finanziaria del Gruppo.

Cva: i principali risultati economici

Passando ai dettagli del progetto di bilancio consolidato, è il secondo migliore della storia di Cva in termini di redditività operativa, come testimonia l’Ebitda a 357,4 milioni di euro.

L’utile netto totale è di 176,9 milioni, mentre l’utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo è 175,7 milioni.

I ricavi volano a quota 1 miliardo 181,8 milioni di euro, con Roe al 15,83% e Roi a 15,17%.

La posizione finanziaria netta si attesta a 540 milioni di euro (576 milioni lo scorso anno), con il rapporto PFN/Ebitda pari a 1,51, confermando la stabilità patrimoniale e finanziaria.

Il debito finanziario riguardante i finanziamenti ricevuti dalla società, al netto delle disponibilità finanziarie, al 31 dicembre è pari a 512 milioni di euro, sceso a 414 milioni al 30 giugno 2026.

Cva: gli investimenti e produzione

Per quanto riguarada gli investimenti, Cva ne ha realizzati per 141 milioni di euro, destinati principalmente allo sviluppo della produzione da fonti rinnovabili: 61 milioni per gli impianti fotovoltaici ed eolici e 36 milioni per il comparto idroelettrico.

Nel 2025, la produzione complessiva è stata di 3.261 GWh, di cui 2.759 GWh da fonte idroelettrica (in media con l’ultimo decennio), con una riduzione del 14,3% sul 2024 (3.220 GWh).

503 GWh (382 GWh nel 2024) sono stati prodotti da fonte fotovoltaica ed eolica.

La potenza installata è salita a 1.274,3 MW (938 MW da fonte idroelettrica, 197,1 MW da e olico e 139,2 MW da fotovoltaico).

A livello di sostenibilità, sono continuati gli investimenti verso la transizione energetica, con lo sviluppo di nuova capacità da fonti rinnovabili e una riduzione delle emissioni di gas serra del 10% per gli Scope 1 e 2 e del 28% per lo Scope 3 sul 2024.

Infine, da segnalare che il cda proporrà all’assemblea un dividendo di 75 milioni di euro (payout ratio al 42%), a fronte degli 85 milioni del 2024 (41,68%).

Cva: i commenti

Soddisfatto il presidente di Cva Giovanni Aliboni.

«Il bilancio 2025 conferma la solidità del Gruppo e la sua capacità di creare valore economico, industriale e sociale – spiega -. La crescita di Cva sui mercati nazionali e lo sviluppo dei nostri impianti in tutta Italia rappresentano una leva strategica per generare risorse che ritornano sul territorio valdostano, producendo benefici concreti per il nostro azionista e, attraverso di esso, per l’intera comunità regionale. Questi risultati sono il frutto della competenza, della professionalità e dell’impegno quotidiano delle nostre persone, che rappresentano il patrimonio più importante del Gruppo e il motore della sua capacità di innovare e crescere. È la dimostrazione che una società a controllo pubblico può coniugare competitività, sostenibilità e responsabilità, contribuendo al tempo stesso alla transizione energetica del Paese e alla crescita della Valle d’Aosta».

Positivo anche il bilancio dell’ad Giuseppe Argirò.

«Il 2025 dimostra che il percorso di crescita intrapreso dal Gruppo è solido e sostenibile – afferma Argirò -. L’incremento della capacità produttiva, gli investimenti realizzati e il rafforzamento dei risultati economici confermano la validità di una strategia fondata sulla diversificazione tecnologica, sull’efficienza operativa e su una gestione rigorosa delle risorse finanziarie. Continueremo a investire per rafforzare la competitività del Gruppo e cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica. Rivolgo un mio particolare ringraziamento a tutta la popolazione aziendale per l’importante contributo al raggiungimento degli straordinari risultati del Gruppo».

(re.aostanews.it)

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