Courmayeur, Ghiacciaio Planpincieux: in 10 giorni uno scivolamento di oltre 8 metri
Oggi il vertice degli assessori Davide Sapinet e Giulio Grosjacques con la giunta di Courmayeur, il responsabile della Protezione civile e i tecnici di Fondazione Montagna Sicura; «situazione stabile, il ghiacciaio mantiene una velocità media di spostamento superiore a 800 mm/giorni»; rimangono in vigore le disposizione di protezione civile
In dieci giorni il Ghiacciaio di Planpincieux è scivolato a valle di oltre 8 metri.
Con una velocità media di spostamento «superiore a 800 mm/giorno» il calcolo è presto fatto da quando, il 15 luglio, sono scattate le misure di protezione civile precauzionali.
Non tutta la massa del ghiacciaio si è spostata, una sezione si è fermata, il volume si è ridotto notevolemente, qualche pezzo si è staccato ed è crollato.
Ma restano comunque «movimenti veramente importanti» come sottolinea Jean Pierre Fosson, segretario generale di Fondazione Montagna Sicura.
La situazione è stabile e costantemente monitorata, lo dice l’amministrazione regionale in una nota, comunicando l’esito del vertice di questa mattina.
Gli assessori al Territorio, Davide Sapinet, e Turismo, Giulio Grosjacques, con i tecnici del Dipartimento ambiente e territorio, hanno incontrato questa mattina la giunta comunale di Courmayeur, il responsabile comunale della Protezione civile e i tecnici di Fondazione Montagna Sicura per analizzare gli ultimi dati e gli esiti del monitoraggio costante effettuato sul ghiacciaio di Planpincieux.
L’esito dei monitoraggi
Sulla base dei monitoraggi effettuati h24, il ghiacciaio sta mantenendo una velocità media di spostamento superiore a 800 mm/giorno.
Al momento non vi sono evidenze significative di ulteriori accelerazioni dei movimenti, si legge nella nota.
Rimane quindi confermata la valutazione di condizione MoniGlac rossa sullo scenario S4 e l’attivazione delle misure di protezione civile da parte del Comune.
La strada comunale è chiusa tra il bivio con la strada di Montitta, che garantisce l’accesso in sicurezza alla Val Ferret agli autorizzati, e Planpincieux.
Nel corso dell’incontro, sono stati descritti nel dettaglio il sistema di monitoraggio, le procedure in atto e le fasi di definizione delle volumetrie in movimento e gli scenari di evento che vengono comunicati al Comune e agli organi di Protezione civile.
Movimento importante, ma volume ridotto
«Il movimento è tanto, ma il volume ridotto» spiega Fosson.
La massa iniziale stimata mercoledì 15 luglio, di circa 450 mila metri cubi, si è ridotta.
Il fronte del ghiacciaio è suddiviso in tre sezioni, è la prima, quella sul davanti, circa 260 mila metri cubi, a scivolare più velocemente.
Una velocità di oltre 80 centimentri al giorno sono «un unicum» spiegano dal Comune, «ma fortunatamente il movimento si è stabilizzato senza più subire accelerazioni improvvise, né crolli e distacchi».
Le altre due sezioni si spostano molto più lentamente.
«Dall’inizio del monitoraggio sul Ghiacciaio Planpincieux bisogna dire che siamo di fronte e movimenti davvero importanti, ma la situazione è gestita molto meglio, con un’ottima coordinazione tra le parti» sottolinea il segretario generale di Fondazione Montagna Sicura.
La Fondazione in questo contesto che coinvolge Regione, Protezione civile e Comune si occupa, come soggetto tecnico e scientifico nell’ambito del sistema regionale di monitoraggio degli apparati glaciali
- di monitorare l’evoluzione dell’apparato glaciale, interpretando i dati relativi al suo comportamento;
- di mantenere e valorizzare serie storiche, conoscenze pregresse, rilievi e osservazioni specialistiche;
- di interpretare l’evoluzione del ghiacciaio in relazione al suo comportamento stagionale e storico;
- di sintetizzare le informazioni in un Report di Monitoraggio fornendo un input tecnico qualificato alla Regione, senza sostituirsi alla decisione regionale
Sulla base degli ultimi dati forniti e delle previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, che segnalano la possibilità di temporali nella serata di sabato, con lo zero termico in abbassamento fino a 3400-3600 m, rimangono in vigore le condizioni di attenzione previste nei giorni scorsi.
«Stiamo lavorando per creare meno disagio possibile, compatibilmente con le misure di protezione civile» dice il vice sindaco Federico Perrin.
L’ordinanza comunale per l’accesso alla Val Ferret
Per il fine settimana resta in vigore l’ordinanza 6137/2026 firmata da Perrin e pubblicata ieri, giovedì 23 luglio che revoca le precedenti e ordina:
- la chiusura totale al transito pedonale e veicolare della Strada comunale compresa tra il bivio della “Montitta” e Planplincieux;
- la chiusura totale al transito pedonale e veicolare della Strada Rochefort;
- dalle ore 00:00 alle ore 06:30 la chiusura della strada alternativa della Montitta;
- dalle ore 06:30 alle 24:00 dal giorno 23.07.2026 sono autorizzati ad accedere a Planpincieux e ritorno verso Courmayeur, gli aventi diritto, solamente attraverso la strada alternativa della “Montitta”;
- la cessazione della sospensione obbligatoria di tutti i cantieri edili presenti nell’intera vallata (ferme restando le disposizioni di cui all’Ordinanza n. 6092 del 12/06/2026 “Rumori Molesti”);
- evacuazione zona rossa.
- coprifuoco in zona gialla. (per coprifuoco si intende che gli autorizzati possono rimanere nella zona interdetta ma solo all’interno della propria abitazione)
- il divieto di transito, pedonale e veicolare lungo la strada di accesso a Planpincieux (eccetto strada alternativa della Montitta).
- il divieto di transito, pedonale e veicolare, lungo la strada interpoderale per Rochefort.
- il divieto di accesso nella zona rossa di cui all’allegata planimetria.
- Accesso a Planpincieux controllato e consentito solamente agli autorizzati da strada alternativa della Montitta.
- Eventuali singole autorizzazioni in deroga, per reali condizioni di necessità e urgenza, verranno valutate dal Sindaco e dal Responsabile della P.C. del Comune di Courmayeur.
L’ordinanza individua inoltre gli autorizzati:
a)Veicoli riservati ai servizi di Polizia, di Soccorso, di Pubblico Servizio, nonché i veicoli adibiti al servizio del Comune di Courmayeur;
b)Veicoli di proprietari di proprietà immobiliari, dei residenti e dei conduttori di appartamenti nella zona servita dalla strada interessata dal divieto, ESCLUSIVAMENTE per recarsi presso la loro proprietà, di n. 2 targhe fisse; ulteriori 4 targhe giornaliere saranno concesse per coloro che dichiarano di avere in disponibilità, nelle vicinanze dell’immobile, luoghi da adibire a parcheggi provvisori;
c)Veicoli di proprietari terrieri o conduttori di alpeggi nella zona servita dalla strada interessata dal divieto ESCLUSIVAMENTE per recarsi presso la loro proprietà, di n. 2 targhe;
d)Veicoli, degli operatori economici, dei loro dipendenti, dei turisti che pernottano nelle strutture ricettive e i veicoli di coloro che si recano presso pubblici esercizi provvisti di parcheggi privati per un numero massimo complessivo pari ai posti auto privati disponibili;
e)Veicoli dei fornitori delle strutture turistiche;
f)I veicoli condotti dalle guide alpine, guide escursionistiche naturalistiche, maestri di mountain bike, muniti di tesserino di riconoscimento della Regione Valle d’Aosta da posizionare sul cruscotto dell’auto, che si recano nelle valli per motivi professionali, per un numero massimo concordato con le associazioni di categoria regionali, fermo restando l’obbligo di parcheggio esclusivamente nelle zone autorizzate;
g)Veicoli che svolgono attività di NCC e Taxi di cui agli art. 85 e 86 del Codice della Strada;
h)Trasporto pubblico locale di linea.
Situazione seria, ma circoscritta
È importante ricordare che la situazione, seria perché stiamo assistendo all’agonia di un importante ghiaccio, il più studiato al mondo, che farà scuola sui libri di storia e geologia, è comunque costantemente monitorata e circoscritta all’area definita dalla cartografia qui sopra.
Su tutto il resto del territorio di Courmayeur le attività proseguono regolarmente.
(erika david)

