Torre delle comunicazioni Arpuilles: La Voix du Pays lancia appello alla Regione
L'ingresso della frazione di Arpuilles
Telecomunicazioni
di Luca Mercanti  
il 03/08/2026

Torre delle comunicazioni Arpuilles: La Voix du Pays lancia appello alla Regione

"Spetta alla Regione contemperare agli interessi della comunità": ne è convinto il Comitato della frazione di Aosta

Spetta alla Regione contemperare agli interessi della comunità“. Ne è convinto il comitato La Voix du Pays, che ha scritto oggi al Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, al Presidente del Consiglio regionale e all’Assessore alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente lanciando un appello.

L’iniziativa nasce dalla vicenda relativa al progetto di una torre per telecomunicazioni ad Arpuilles, ma intende portare il confronto su un piano più ampio. Secondo il Comitato, la questione non riguarda soltanto la localizzazione di una singola infrastruttura, bensì il ruolo che la Regione autonoma è chiamata a svolgere nel governo del territorio.

L’appello

Secondo il Comitato, “lo sviluppo delle infrastrutture di comunicazione elettronica costituisce un importante interesse pubblico riconosciuto dalla legge, ma che, come ogni altro interesse pubblico, deve essere perseguito nel rispetto della Costituzione e contemperato con gli altri valori costituzionalmente tutelati, tra i quali la tutela del paesaggio, dell’ambiente, della biodiversità e delle comunità locali”.

Richiamando la legge regionale n. 25/2005 e la sentenza della Corte costituzionale n. 450 del 2006, il Comitato invita la Regione “ad esercitare pienamente il proprio ruolo di pianificazione e di governo del territorio, promuovendo una riflessione pubblica sugli strumenti disponibili e sulla loro adeguatezza rispetto alle nuove sfide poste dalle infrastrutture tecnologiche”.

Il testo integrale dell’appello

Di seguito, il testo integrale inviato ai presidenti e assessore.

La vicenda relativa al progetto di una torre per telecomunicazioni ad Arpuilles ha posto una questione che riguarda l’intera Valle d’Aosta. Non si tratta soltanto della localizzazione di una singola infrastruttura. Si tratta del ruolo che una Regione autonoma è chiamata a svolgere nel governo del proprio territorio.

Accogliamo con favore il confronto promosso dal Comune di Aosta e condividiamo pienamente l’affermazione del Sindaco secondo cui è necessaria una pianificazione regionale capace di coniugare le esigenze della connettività con la tutela del paesaggio e il coinvolgimento delle comunità locali.

Lo sviluppo delle infrastrutture di comunicazione elettronica costituisce un importante interesse pubblico, riconosciuto dalla legge nazionale. Come ogni altro interesse pubblico, tuttavia, essodeve essere perseguito nel rispetto dei principi della Costituzione e contemperato con gli altriinteressi costituzionalmente tutelati.

La Costituzione tutela il paesaggio, l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi (art. 9), riconosce lasalute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (art. 32), afferma chel’iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in mododa recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana (art 41) e impone alla pubblica amministrazione di operare secondo i principi di buon andamento e imparzialità (art. 97). Per questo riteniamo che la scelta del luogo in cui realizzare un’infrastruttura destinata a incidere sul territorio per decenni non possa dipendere esclusivamente dall’iniziativa di una società privata e dalla disponibilità di un proprietario. Da questi principi discende il dovere delle istituzioni di governare lo sviluppo delle infrastrutture attraverso un’effettiva pianificazione del territorio, individuando le soluzioni che realizzino il miglior equilibrio possibile tra la necessità di garantire reti di comunicazione efficienti e la tutela della salute, del paesaggio, dell’ambiente, dei diritti dei cittadini e degli altri interessi pubblici riconosciuti e garantiti dalla Costituzione.

La Regione Valle d’Aosta dispone già di una propria legge (L.R. 25/2005) sulle infrastrutture di telecomunicazione. Nel 2006 quella legge fu sottoposta al vaglio della Corte costituzionale. La Corte ha chiarito un principio che riteniamo di grande importanza. La Regione non deve sostituirsi allo Stato nella progettazione tecnica della rete nazionale, ma può conoscere i progetti di rete e verificarne la compatibilità con la localizzazione degli impianti e con gli strumenti digoverno del territorio. È proprio questo il ruolo che chiediamo oggi alla nostra Regione di esercitare pienamente.

Non chiediamo alla Regione di progettare la rete telefonica. Non chiediamo di ostacolare lo sviluppo tecnologico. Chiediamo alla Regione di esercitare fino in fondo la propria autonomia nel governo del territorio.

L’autonomia speciale non consiste soltanto nell’avere competenze. Consiste nell’assumersi la responsabilità di esercitarle

.La Valle d’Aosta ha costruito la propria autonomia sulla tutela delle comunità, del paesaggio, delle consorterie, dei beni comuni e di un patrimonio naturale e culturale unico. Oggi queste responsabilità devono misurarsi anche con le nuove infrastrutture tecnologiche.

Per questo rivolgiamo un appello alla Regione autonoma Valle d’Aosta affinché promuova una riflessione pubblica sul governo delle infrastrutture di telecomunicazione, indichi ai cittadini quali strumenti di pianificazione siano oggi disponibili, illustri come vengano concretamente esercitati evaluti se tali strumenti siano ancora adeguati o se sia necessario rafforzarli, affinché lo sviluppo delle reti sia guidato da una pianificazione pubblica coerente con i principi costituzionali econsenta di contemperare le esigenze della connettività con la tutela del paesaggio, dell’ambientee degli interessi della comunità valdostana.

La Voix du PaysComité pour la sauvegarde du territoire et des peuples

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