Aosta, parking Carrel: auto danneggiate e balordi che vi dormono dentro
Il dirigente dell'Aps Fabio Bressan ha scritto al sindaco di Aosta Raffaele Rocco perchè la questione sia affrontata in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica
Aosta, parking Carrel: auto danneggiate e balordi che vi dormono dentro.
Parcheggio di Via Carrel, abbiamo un problema. Più di un problema.
Dopo l’aggressione al senzatetto di ottobre, adesso anche atti di vandalismo e balordi che dormono nelle auto altrui, come riporta l’edizione di Gazzetta Matin di lunedì 10 agosto.
Come spiega il dirigente di Aps, Fabio Bressan, nelle ultime settimane il problema si è aggravato e riguarda la presenza di personaggi che bivaccano nella struttura e che spesso diventano ingestibili, arrivando persino a utilizzare le vetture parcheggiate come veri e propri ripari per la notte.
Il servizio di vigilanza non basta
«L’altro giorno, tanto per dirne una, abbiamo mandato via persone che dormivano dentro una macchina», racconta Bressan.
La vigilanza che fa un paio di giri ogni notte non basta più, e Bressan ha inviato una lettera al sindaco per affrontare la questione in sede di Cosp, Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
«Noi abbiamo la vigilanza, che fa un paio di giri ogni notte a orari diversi, ma basta che questi malintenzionati si nascondano e la frittata è fatta», spiega il dirigente Aps.
Controlli da intensificare e ipotesi presidio fisso serale
Per questo Bressan punta a un incontro con il questore per intensificare i controlli e valutare un presidio fisso serale, magari coordinato con la Polfer.
L’auto danneggiata dell’imprenditrice di Aosta
È in questa cornice che si inserisce il caso di una imprenditrice del capoluogo.
Il fatto risale alla scorsa settimana, quando la donna ha denunciato l’episodio sui suoi social.
Un presunto ladro si è introdotto nell’area riservata alle auto e, con un cacciavite, ha sfondato il lunotto posteriore della sua vettura.
«Nel tentativo di aprire la mia auto nel parcheggio coperto di via Carrel ti sei ferito, hai lasciato qualche goccia di sangue e, nella fuga, hai dimenticato anche il cacciavite» ha ironizzato la donna.
(al.bi.)
