Meeting, Vittadini: con IA rischio individuo ridotto a somma funzioni
Rimini, 23 ago. (askanews) – “Con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, il rischio che l’essere umano venga ridotto a una somma di funzioni è alto.” Con questa citazione Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, ha dato inizio all’incontro tenutosi nella sala Gruppo FS C4 al Meeting di Rimini.
Il titolo “Le risorse dell’io oltre il crepuscolo dell’individuo” ha dato l’opportunità di affrontareare la crisi della soggettività e di come i singoli siano sempre più incerti della propria identità, in un contesto in cui i corpi intermedi riscontrano difficoltà crescenti nell’assolvere alla loro funzione di integrazione sociale.
In veste di ospite è intervenuto il vicepresidente della Corte Costituzionale, Luca Antonini, offrendo diversi spunti di riflessione sul tema centrale. Analizzando la deriva del singolarismo, Antonini ha spiegato come l’isolamento generato da questa dinamica diventi una “solitudine cinica”, che favorisce la nascita di un’ulteriore condizione: quella delle passioni tristi. Ponendosi l’interrogativo “Come nascono queste passioni tristi?”, Antonini ha espresso il suo pensiero: “Nascono con la riduzione del desiderio; molti pensano che tutto finisca nel nulla. Se il futuro è questo, conviene rannicchiarsi nel presente dove non siamo felici”.
A questo proposito ha poi incalzato: “Abbiamo la responsabilità di rilanciare le passioni positive, perché la riduzione del desiderio è la grande trappola da cui dobbiamo difenderci […] occorrono luoghi, relazioni e amicizie dove è possibile percepire in azione un desiderio non ridotto.”
A conclusione dei lavori, Antonini ha consegnato al pubblico la sua visione: “Io credo che, non riducendo il desiderio, si potrà essere uomini e donne che entrano nei cantieri della storia per costruire la civiltà dell’amore nell’era digitale.”

