Cavit: 5.000 analisi su mille vigneti per decidere quando vendemmiare
Milano, 27 ago. (askanews) – La vendemmia 2026 di Cavit è in piena attività in Trentino con un anticipo di circa una settimana rispetto alla stagione precedente, legato alle temperature primaverili superiori alla media. Il Consorzio, attraverso 11 Cantine sociali e oltre 5.250 viticoltori, gestisce più di 6.350 ettari, oltre il 60% della superficie vitata provinciale. La raccolta è accompagnata da un sistema di controllo che combina analisi delle uve, dati meteorologici e osservazioni agronomiche nei vigneti. Dal 2010 Cavit utilizza Pica, la Piattaforma integrata cartografica agriviticola, per seguire l’evoluzione delle diverse aree e fornire ai viticoltori indicazioni legate alle condizioni dei singoli appezzamenti.
Il controllo della maturazione riguarda un campione fisso di 1.000 vigneti rappresentativi, utilizzato anche per confrontare l’andamento delle diverse annate. Nelle due settimane che precedono la raccolta vengono effettuate oltre 5.000 analisi delle uve, in media cinque per ciascun vigneto. I rilievi interessano zuccheri, acidità e precursori aromatici e contribuiscono a stabilire il momento della vendemmia nelle differenti zone.
A questi dati si aggiungono quelli raccolti dalla rete meteorologica, con una stazione ogni 70 ettari di vigneto. Dall’inizio dell’anno Cavit ha inviato circa 50 informative tecniche e oltre 30.000 sms di allerta ai più di 5.250 viticoltori, affiancando questo flusso di informazioni alla presenza settimanale degli agronomi in vigna.
Le informazioni raccolte attraverso Pica servono anche a orientare la scelta delle aree per i nuovi impianti, mettendo in relazione vitigni, caratteristiche dei suoli, altitudine e condizioni climatiche. Ad esempio, negli ultimi anni, il Traminer Aromatico è stato concentrato soprattutto su suoli di origine glaciale, nella fascia compresa tra 350 e 550 metri di altitudine, dove temperature medie leggermente più elevate sono associate a una maggiore intensità aromatica. Per il Pinot Nero, il lavoro di selezione ha interessato aree con condizioni pedoclimatiche analoghe, nelle quali Cavit rileva una maggiore predisposizione alla produzione di vini di carattere e con capacità di evoluzione nel tempo.
Foto di Marco Simonini
