Aosta, anche i residenti di via Chavanne alzano la voce: «Qui la situazione è invivibile da anni»
Un tratto di via Chavanne
CRONACA

Aosta, anche i residenti di via Chavanne alzano la voce: «Qui la situazione è invivibile da anni»

Furti, auto rigate, avventori "approcciati" per strada nel cahier de doléances degli abitanti della zona

Avventori che vengono “approcciati” sulla strada, un cortile utilizzato per entrare e uscire da un centro massaggi (in passato già finito sotto i riflettori). Ma anche furti, auto rigate, fino a un recente episodio di un’aggressione con coltello a una donna, che opera all’interno dello stesso centro. Una situazione a cui i residenti di via Chavanne hanno deciso di dire basta e, accodandosi a quanto avvenuto in altre zone della città (leggi: via Festaz, via Losanna; Tzamberlet e Saint-Etienne) hanno deciso di rendere pubbliche le problematiche.

I residenti di via Chavanne

Alcuni abitanti della zona si sono così rivolti a Gazzetta Matin, che ha riportato la notizia il 24 agosto. I residenti chiedono l’anonimato, visto che «un’altra volta che ho provato a far valere le nostre ragioni mi sono ritrovato la macchina rigata», come riferito da uno dei cittadini.

Ora, però, la misura è colma ed è scattata la necessità di denunciare ai giornali, visto l’apparente immobilismo.

«Vivo nei condomini sopra al centro massaggi da qualche anno e ormai raccolgo solo lamentele da persone, soprattutto anziane, che abitano qui da una vita – racconta -. Le persone ai piani bassi sentono urla e rumori delle persone che fanno sesso; sembra quasi di vivere in un quartiere a luci rosse. I clienti entrano dall’ingresso e poi escono nel nostro cortile privato. La gente che passa lì davanti viene approcciata e invitata a entrare da tizie con le gambe aperte e in abiti succinti. Mio nonno non viene nemmeno più a trovarmi perché si vergogna. Vi sembra normale»?

Furti, auto rigate e schiamazzi

Ma la questione va oltre. «Ci sono furti nei cortili, spariscono bici, rigano le macchine – continua il residente -. Mia moglie ha paura a tornare a casa col buio, alcuni anziani non vogliono nemmeno più uscire e continuano a chiedermi di fare qualcosa visto che l’ho presa a cuore. Inoltre, poi, la notte arrivano dei ragazzini, bussano e insultano alle vetrine e vengono inseguiti da queste donne».

Insomma, un disastro, ma nessuno sembra fare nulla. «Ci abbiamo provato con tutte le forze dell’ordine, venendo rimpallati; ci siamo rivolti anche al primo cittadino, ma per ora non si vede niente – conclude -. Purtroppo, queste persone, tanti anziani, sono in difficoltà».

Un’altra signora rincara la dose. «La notte si sente caciara, a volte ci sono stati episodi di ragazzi che tirano sassi – racconta -. Da anni ormai questa zona è invivibile, servirebbero delle telecamere. Quando siamo venuti a vivere qui era un bel quartiere, ora è più difficile. A girare di sera dopo le 22 c’è da avere paura, ci sono anche persone ubriache».

Le testimonianze

Un’anziana della zona aggiunge: «In passato queste attività erano state chiuse, ma poi hanno riaperto. Ci sono schiamazzi anche la sera e non si sa con chi si ha a che fare».

Dalle parole di un’altra residente emerge una «situazione che va avanti da anni. In passato ci sono stati interventi delle forze dell’ordine. Qui siamo anche vicini a due scuole e girano dei bambini, non mi sembra un bello spettacolo da offrire a loro».

La beffa

Oltre al danno, poi, c’è anche la beffa. «Le valutazioni immobiliari dei nostri appartamenti sono crollate – si congeda rammaricato il residente -. Si parla anche del 20-30% in meno di valore. Ho provato anche ad avviare una raccolta firme perché così non si può andare avanti, ma la gente ha paura, per cui mi rivolgo a voi».

Il Comune

Il primo cittadino, Raffaele Rocco, interpellato sull’argomento, non vuole sottovalutare la situazione e assicura attenzione alla zona, come avvenuto per le altre aree della città (in alcune sono state installate telecamere e in altre sono in arrivo, così come sono stati rafforzati i controlli delle forze dell’ordine).

«Non abbiamo ricevuto delle segnalazioni formali, ma come per gli altri casi è nostra intenzione prendere sul serio ogni segnalazione – dichiara il sindaco -. C’è massima disponibilità da parte nostra a prendere in carico e affrontare questo genere di problematiche. L’invito ai cittadini è di formalizzare le segnalazioni al Comune; basta una mail. Così come ricordo che per i casi più gravi c’è il 112 e le forze dell’ordine intervengono. Come amministratori ci impegniamo a prendere in carico le situazioni che ci vengono portate all’attenzione, poi ricordo che non ci sono formule magiche e che per arrivare alle soluzioni ci può volere del tempo; non è che se oggi viene segnalato un problema, domani possiamo farlo sparire. Ci sono anche dei tempi necessari per gli accertamenti e i controlli».

(t.p. – al.bi.)

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