Vaccinazioni pediatriche: petizione contro regolamento Regione accesso a scuola
Sabato 12 settembre ad Aosta raccolta firme promossa da Valle d'Aosta Futura, Comilva, Lega e Fratelli d'Italia
Sabato 12 settembre, dalle 15 alle 20, in Place des Franchises ad Aosta, sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme a sostegno della petizione popolare che chiede alla Giunta regionale il ritiro delle circolari Prot. n. 6801 del 16 settembre 2025 e n. 7214 del 30 settembre 2025, relative agli adempimenti per l’iscrizione e la frequenza dei minori alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi per la prima infanzia, nelle quali si evidenziano palesi difformità con la Legge Lorenzin.
“Al centro della petizione non vi è la normativa nazionale, bensì il modo in cui la Regione ha scelto di applicarla. Il D.L. 73/2017, convertito con modificazioni dalla Legge 119/2017 — la cosiddetta Legge Lorenzin — individua con precisione la documentazione che consente di perfezionare l’iscrizione, ivi compresa, all’art. 3 bis, la richiesta formale di vaccinazione all’Azienda USL in attesa del completamento dell’iter – precisa Valle d’Aosta Futura, promoee dell’iniziativa insieme a Comilva, Lega e Fratelli d’Italia -. Le circolari regionali, invece, impediscono di fatto questa strada, impongono procedure e modulistica non previste dalla legge, fissano termini diversi da quelli nazionali e attribuiscono ai dirigenti scolastici un ruolo di verifica che non compete loro. A ciò si aggiungono profili critici sul trattamento dei dati personali, per eccesso di dati raccolti e carenza di minimizzazione rispetto al GDPR e al Codice privacy”.
Nessuna deroga
“Non chiediamo deroghe, esenzioni o corsie preferenziali per nessuno – concludono i promotori -. Chiediamo l’esatto contrario: che la Regione applichi la legge dello Stato per quello che dice, senza aggiungere adempimenti che il legislatore non ha previsto. Il rispetto delle regole vale anche, e soprattutto, per chi le regole le deve applicare. Ogni bambino escluso da un servizio educativo per un vizio procedurale è un fallimento dell’amministrazione, non della famiglia.”
(re.aostanews.it)

