Le notti folli dello scoiattolo rosso, ritorno di Marilù Manzini
Roma, 11 set. (askanews) – Cesare è stato un artista celebrato. Oggi ha sessant’anni, i debiti lo soffocano e il mondo sembra essersi dimenticato di lui. Quando scopre Eldorado, una piattaforma nascosta nel dark web dove il dolore può trasformarsi in denaro e notorietà, decide di fare del proprio corpo l’ultima, estrema opera d’arte, esibendosi di fronte al morboso pubblico pagante dello Scoiattolo Rosso, un locale clandestino. Sospinto da un pubblico sempre più affamato di emozioni forti, Cesare precipita in una spirale di violenza, denaro e ossessione, circondato da personaggi inquietanti: un chirurgo radiato, impresari senza scrupoli, spettatori disposti a pagare qualsiasi cifra pur di assistere all’orrore. Ma mentre il confine tra spettacolo e realtà si assottiglia, continua ad apparire uno strano scoiattolo rosso: un dettaglio apparentemente insignificante che si insinua nella sua mente fino a trasformarsi in una presenza costante. È “Le notti folli dello scoiattolo rosso”, il nuovo romanzo di Marilù Manzini.
Marilù Manzini, nata a Modena nel 1978, è un’artista poliedrica tra arte, fotografia, scrittura e regia cinematografica. Già autrice de Io non chiedo permesso, edito da Salani nel 2004, ha venduto oltre 100mila copie. Ha scritto anche Il quaderno nero dell’amore, Se siamo ancora vivi e La memoria del cuore
