Imprese: 4.530 assunzioni previste in Valle da qui a novembre, ma una su due è di difficile reperimento
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 23/09/2026

Imprese: 4.530 assunzioni previste in Valle da qui a novembre, ma una su due è di difficile reperimento

I dati del Sistema Informativo Excelsior diffusi dalla Chambre mostrano un mercato del lavoro dinamico, ma con ancora la grande criticità nel reperimento di lavoratori, soprattutto nel settore educativo. Sono 1.150 le assunzioni previste per settembre

Le imprese della Valle d’Aosta hanno in programma 1.150 nuove assunzioni a settembre 2026 e 4.530 tra settembre e novembre.

Ma un’assunzione su due è di difficile reperimento.

Questi i dati diffusi dalla Chambre Valdôtaine e tratti dal bollettino del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Imprese: salgono le assunzioni

Secondo i dati diffusi, viene confermata la tenuta della domanda di lavoro delle imprese valdostane.

In particolare, in Valle d’Aosta, si registra una dinamica di assunzioni in crescita del +1,1% rispetto al settembre 2025, contro il +0,7% del Nord Ovest e il -0,6% registrato in tutta Italia, dove per settembre sono programmate 565.100 entrate.

Assunzioni: domanda trainata dal terziario

Tornando al livello valdostano, il bollettino del Sistema informativo Excelsior indica il terziario come motore occupazionale, in quanto assorbe il 78,1% delle entrate del mese, pari a 900 assunzioni.

L’industria, comprese le costruzioni, copre il 16,9% (200 assunzioni), mentre il settore primario rappresenta il restante 5,0% (60).

I servizi alla persona guidano la classifica con 300 entrate, davanti a servizi di alloggio, ristorazione e turismo con 260.

Alloggio, ristorazione e turismo salgono a 1.750 assunzioni nel trimestre settembre-novembre, pari al 38,6% del totale, alla luce dell’avvicinarsi della stagione turistica invernale.

A seguire troviamo le assunzioni per i servizi alle imprese (220 entrate), costruzioni (120), commercio (120), industria manifatturiera (80) e agricoltura (60).

Assunzioni: una su due è di difficile reperimento

Per quanto riguarda le singole professioni, la maggiore domanda riguarda esercenti e addetti nelle attività di ristorazione, con 190 posizioni.

Molto critica, secondo i dati, la situazione delle assunzioni nel settore dell’educazione paritaria o privata.

Qui, infatti, quasi 9 ricerche su 10 per maestri di scuola primaria (89,4%) e il 95% delle posizioni per educatori risultano di difficile reperimento per la quasi totale assenza di candidati.

Allargando il discorso, il 48,9% delle entrate previste a settembre risulta di difficile reperimento.

Nel 29,8% dei casi, mancano i candidati, mentre nel 12,7% si riscontra preparazione inadeguata; 6,3% è difficile per altri motivi.

Il dato, comunque, risulta in lieve calo rispetto agli anni passati.

Infatti, era del 51,8% a settembre 2025 e al 52,2% di settembre 2024.

Rimane comunque superiore rispetto alla media nazionale (44,1%) a conferma di una tensione occupazionale particolarmente elevata nella nostra regione.

Difficoltà assunzioni: carattere strutturale

Le rilevazioni degli ultimi anni confermano come la difficoltà di reperimento di lavoratori abbia ormai assunto carattere strutturale.

Dal 27% registrato nel luglio 2021, infatti, si è arrivati a superare la soglia del 50% nel 2022, fino al record del 55,3% raggiunto nel febbraio 2026.

Il successivo rientro al 45,0% di luglio e al 48,9% di settembre indica una lieve attenuazione, ma su livelli ancora elevati.

La situazione più critica riguarda gli specialisti dell’educazione e della formazione, paritaria o privata.

Assunzioni: la composizione della domanda di lavoro

I dati Excelsior evidenziano alcune peculiarità sulla domanda di lavoro valdostana.

A settembre, dirigenti, specialisti e tecnici rappresentano il 17,2% delle entrate, contro una quota nazionale superiore al 21%.

Parallelamente, la Valle d’Aosta presenta una forte domanda di qualificati e diplomati IeFP (38,6% delle entrate), quasi il doppio della media italiana, soprattutto per le esigenze di ristorazione, ricettività e artigianato edile.

La richiesta di diplomati ITS Academy si ferma invece all’1,9%.

Rilevante resta anche il contributo della manodopera straniera (15,5% delle assunzioni previste a settembre), con un’incidenza che sale al 46,7% in agricoltura e al 33,6% nelle costruzioni.

Sul fronte contrattuale, il 20,5% delle entrate previste nel mese è a carattere stabile (indeterminato o apprendistato), mentre il 79,5% riguarda rapporti a termine (a conferma della stagionalità).

Il presidente: «Mercato dinamico con criticità strutturali»

«I dati di settembre restituiscono l’immagine di un mercato del lavoro valdostano dinamico, capace di crescere più della media nazionale, ma che porta con sé criticità ormai strutturali – sottolinea il presidente della Chambre Roberto Sapia -. Il passaggio dal 27% di mismatch del 2021 al record del 55,3% di febbraio di quest’anno dimostra come lo squilibrio tra domanda delle imprese e offerta di competenze non possa più essere considerato soltanto stagionale. Allo stesso tempo, dobbiamo prestare attenzione alla capacità del nostro sistema economico di offrire opportunità ai giovani più qualificati. Rafforzare i percorsi formativi e rispondere alla crescente necessità di manodopera, anche straniera e stagionale, sono quindi elementi centrali per la competitività futura del sistema valdostano».

(al.bi.)

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