Ricerca scientifica, verso il centro unificato con la fusione delle Fondazioni Montagna Sicura e Clément Fillietroz
Area ricerca Fondazione montagna sicura
Ricerca, SCIENZA
di Erika David  
il 25/09/2026

Ricerca scientifica, verso il centro unificato con la fusione delle Fondazioni Montagna Sicura e Clément Fillietroz

La giunta regionale ha approvato oggi il disegno di legge per l'istituzione del Centro unificato di ricerca scientifica della Valle d'Aosta

La Valle d’Aosta punta a riunire sotto un’unica regia le competenze della ricerca scientifica presenti sul territorio. La Giunta regionale ha approvato oggi, venerdì 25 settembre, il disegno di legge per la “Promozione dell’istituzione del Centro unificato di ricerca scientifica della Valle d’Aosta, mediante fusione di fondazioni esistenti”.

Il provvedimento sarà ora trasmesso all’esame del Consiglio regionale.

Una sola struttura per la ricerca valdostana

Il progetto prevede la nascita del nuovo Centro attraverso la fusione per incorporazione della Fondazione Clément Fillietroz nella Fondazione Montagna Sicura. Quest’ultima manterrà la propria forma giuridica, ma cambierà denominazione e adotterà un nuovo assetto organizzativo in funzione delle attività del Centro unificato.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione è superare la frammentazione e mettere a sistema competenze e professionalità già presenti in Valle d’Aosta, creando un soggetto in grado di coordinare e valorizzare le attività di ricerca e di sviluppare nuove collaborazioni.

Dallo studio al disegno di legge

Il percorso era stato inserito nel Defr 2023-2025 e ha preso concretamente forma alla fine del 2024, dopo una prima fase di studio condotta dall’assessorato.

Con il supporto della società di consulenza Deloitte Financial Advisory è stato quindi elaborato il documento “Evoluzione organizzativa dei centri di ricerca scientifica operanti in Valle d’Aosta”, approvato dalla Giunta nell’aprile 2025.

Lo studio ha analizzato diversi modelli possibili per la creazione del Centro, prendendo in considerazione gli aspetti societari, organizzativi e operativi e individuando le azioni necessarie per avviare il processo.

Ad agosto 2025 è stato quindi istituito un tavolo tecnico al quale hanno partecipato le principali strutture regionali interessate e gli enti di ricerca coinvolti. È stato proprio nell’ambito di questo percorso di confronto che è stato elaborato il disegno di legge approvato oggi.

Ricerca, innovazione e bandi internazionali

Il nuovo Centro avrà il compito di svolgere attività di ricerca scientifica di base e applicata, sostenere progetti di innovazione, partecipare a bandi nazionali e internazionali e promuovere la divulgazione scientifica.

Ma tra le funzioni previste c’è anche quella di favorire la collaborazione tra i diversi soggetti che operano nel campo della ricerca e delle attività collegate, anche a livello internazionale. Il Centro potrà stipulare accordi e, quando possibile, assumere un ruolo di coordinamento, diventando un punto di riferimento per lo sviluppo di nuove sinergie.

Bertschy: «Una scelta strutturale»

«Con questo provvedimento la Regione compie una scelta chiara e strutturale a favore della ricerca scientifica, riconoscendola come una leva fondamentale per lo sviluppo della Valle d’Aosta», sottolinea l’assessore Luigi Bertschy.

Per Bertschy, la nuova struttura dovrà «consolidare le eccellenze esistenti, superare le frammentazioni organizzative e costruire un sistema più forte», in grado di dialogare con i network nazionali e internazionali della ricerca e di attrarre nuove competenze e risorse.

Il focus sulla montagna e sui cambiamenti climatici

Per l’assessore Davide Sapinet, il nuovo Centro potrà invece mettere a sistema le competenze già sviluppate in Valle d’Aosta nei settori legati alla montagna e all’ambiente.

Tra gli ambiti indicati ci sono il monitoraggio dei fenomeni climatici e meteorologici in alta montagna, gli effetti dei cambiamenti climatici sulla criosfera, l’evoluzione dei ghiacciai e i rischi legati a neve e valanghe.

L’obiettivo, spiega Sapinet, è trasformare queste conoscenze in strumenti concreti a supporto delle decisioni regionali sull’adattamento ai cambiamenti climatici, sulla prevenzione dei dissesti e sulla sicurezza in ambiente montano.

(re.aostanews.it)

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