Seconda stagione tra i professionisti per Pietro Mercanti: «Voglio ritrovare il piacere di giocare»
L'attaccante aostano classe 2009, dopo una stagione complicata tra Entella e Pro Vercelli, riparte dalla Carrarese
Seconda stagione tra i professionisti con tanta voglia di riscatto per Pietro Mercanti. L’attaccante classe 2009 di Aosta si è gettato alle spalle un’annata pesantemente condizionata dalla mononucleosi che l’ha colpito in estate e fino a gennaio lo ha tormentato. Dopo una prima parte di campionato con l’Entella, che l’aveva prelevato dall’Aygreville, Mercanti si è avvicinato a casa, passando alla Pro Vercelli, dove ha collezionato una decina di presenze, segnando il suo primo gol tra i professionisti. La frustrazione per non essersi potuto giocare al meglio le sue carte ha portato il 17enne valligiano a riflettere in maniera profonda sul suo futuro, mettendo sul piatto tutte le possibilità (tentare una nuova avventura lontano, tornare all’Aygreville per giocare con gli amici e smettere) e alla fine ha scelto di accettare la proposta della Carrarese, con la quale ha esordito sabato scorso nel campionato Primavera sabato contro la Pergolettese, disputando una ventina di minuti nella gara vinta 6-0 dalla Carrarese.
Mercanti: «Non è stata l’esperienza che volevo vivere»
Pietro, cosa si è portato via dalla passata stagione?
«Non è stata l’esperienza che speravo di vivere. È difficile da affrontare, molto impegnativa, soprattutto dal punto di vista mentale. Mi è rimasto dentro il rimpianto di non aver potuto giocarmi le mie carte al meglio, la mononucleosi mi ha tolto energie per mesi, il livello è alto e per potersela giocare bisogna essere al meglio. Dentro ho tanta voglia di riscatto».
Cosa l’ha convinta ad accettare la Carrarese?
«La voglia di riprendermi quello che non sono riuscito ad avere l’anno scorso. Fino a luglio non sapevo cosa fare, ho pensato seriamente di smettere, per fortuna ho fatto un po’ di tornei con i miei amici e ho ritrovato il sorriso. Un amico di famiglia che fa il procuratore mi ha detto che a Carrara avrei trovato l’ambiente giusto, aveva ragione».
Mercanti: «Mi è piaciuto il nuovo mister, dà e pretende tanto»
Com’è stato l’approccio con il nuovo ambiente?
«Bello. L’elemento che mi è piaciuto di più è il mister, è uno sanguigno, dà tanto e pretende altrettanto. E poi il gruppo è bello, siamo tutti amici, bravi ragazzi, sereni, tranquilli, non ci sono prime donne, si lotta tutti per un obiettivo unico. C’è tanta serietà».
Questa volta vive in convitto: com’è la vita totalmente lontano dalla famiglia?
«Bisogna sapersi arrangiare, abituarsi a fare cose che a casa non dovresti fare, sbatterti molto di più, ma a questa età è molto bello avere il pieno controllo di te stesso, dei tuoi spazi. A me piace, anche se comporta tanti sacrifici. Non si esce la sera, tutto ruota intorno alla scuola, al calcio e alle faccende domestiche. L’altra sera mi sono divertito a cucinare per i miei».
È uno dei più giovani in gruppo: avverte la differenza di età?
«No. È un gruppo più numeroso di quello degli Under, si condivide lo spogliatoio, la camera al convitto, ci si parla tutto il giorno e diventa tutto naturale. Mi sono subito inserito, tanti sono insieme da uno o due anni e sono stati molto bravi ad aiutarmi».
Mercanti: «Stimolante giocare con ragazzi più grandi»
Giocherà nel campionato Primavera: cosa la stimola di più?
«Il fatto di giocare con ragazzi più grandi di me che sono già nel giro della prima squadra. È un campionato difficile ed è il trampolino di lancio più vicino al professionismo vero: se da sopra devono pescare, lo fanno da noi. Capita che chiamino per un allenamento e bisogna saper cogliere l’attimo».
Com’è andato il pre campionato?
«Sono soddisfatto, mi manca ancora il gol, ma mi sento bene. Abbiamo giocato contro squadre di serie D, Eccellenza, Primavera e Under 19 nazionale, il mister mi ha schierato sia punta centrale che da punta esterna a sinistra, mi sto trovando bene in entrambe. Da esterno mi diverto più, ho più spazio, posso puntare l’uomo, da attaccante centrale è tutto più meccanico, anche perché il mister vuole vedere le sue giocate che ci fa provare ogni giorno e pretende tanto sacrificio, vuole degli animali in campo».
Mercanti: «Voglio ritrovare l’autostima che avevo due anni fa»
In cosa vuole migliorare quest’anno?
«Devo riuscire a essere intenso e aggressivo per tutti i 90′. Il mister me lo può insegnare, mi sta addosso e mi provoca. E poi voglio ritrovare l’autostima che avevo due anni fa e che l’ultima stagione complicata mi ha fatto perdere».
Cosa chiede a questa esperienza?
«Di divertirmi, di ritrovare il gusto e il piacere di giocare. Voglio riuscire a stare in campo tanti minuti e segnare. L’anno scorso il digiuno dal gol mi ha fatto soffrire, devo riprendere a buttarla dentro al momento giusto».
(Davide Pellegrino)


