Courmayeur, tunnel aperto e bel tempo raddoppiano le presenze di settembre
Il dato emerge dall'analisi della telefonia mobile dell'assessorato al Turismo di Courmayeur; raddoppiata la presenza di turisti francesi e svizzeri
Quasi raddoppiati gli ospiti arrivati dalla Francia e dalla Svizzera, più che triplicati gli escursionisti di giornata francesi e più che quadruplicati quelli svizzeri. È il bilancio di settembre a Courmayeur, tracciato attraverso i dati della telefonia mobile analizzati dall’assessorato al Turismo del Comune.
Un mese di fine estate che ha visto crescere i flussi stranieri e italiani, con un ruolo decisivo del Traforo del Monte Bianco che è rimasto aperto.
Francesi e svizzeri raddoppiano la presenza
Raddoppiato il numero dei soggiorni di persone provenienti da Fracnia e Svizzera, se si tengono in considerazione solo gli escursionisti di giormnata i numeri salgono ulteriormente: più che triplicati i francesi, quadruplicati gli elvetici.
Crescono anche i mercati più lontani, come Regno Unito, Stati Uniti, Australia, e naturalmente gli italiani.
A favorire il successo del mese di settembre, secondo l’amministrazione comunale, il fatto che il Traforo del Monte Bianco non abbia chiuso per lavori e il bel tempo.
Non bisogna dimenticare anche la scia del Tor X con concorrenti e accompagnatori, e forse, anche le settimane di soggiorno della troupe del film Un Week end da bamboccioni che ha portato a Courmayeur circa 350 persone.
Ad alta quota anche a settembre
«Questi dati ci offrono un’indicazione utile. La crescita più evidente è quella dei visitatori di giornata, che vivono il paese nelle sue vie, nelle sue valli, nelle sue botteghe, nei ristoranti e nei rifugi» commenta l’assessore al Turismo Simone Casale Brunet.
«A settembre abbiamo registrato una crescita superiore al 30%» conferma Federica Bieller, presidente di Skyway Monte Bianco.
«Oltre alle condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli, l’altro fattore che ha fatto sicuramente la differenza è stata l’apertura del Traforo del Monte Bianco, che lo scorso mese di settembre era chiuso e che quest’anno ha consentito di mantenere un collegamento continuo con la Francia».
Cresce tutta la Valdigne
Dall’analisi delle cellule telefoniche emerge che spesso chi trascorre la giornata a Courmayeur pernotta nei comuni limitrofi: i visitatori stranieri che dormono nei paesi vicini e vengono a Courmayeur in giornata crescono quanto, e in alcuni casi più, di quelli che alloggiano in paese.
«Il territorio funziona come un’unica destinazione. Quando l’accesso dal versante francese è pieno e continuo, ne beneficiamo tutti. È un elemento di cui tenere conto, insieme ai Comuni vicini, nelle valutazioni politiche che riguardano il nostro territorio» sottolinea il sindaco di Courmayeur Roberto Rota.
(e.d.)
