A Melbourne l’Italia è da record: oltre 150mila alla Festa
Milano, 19 ott. (askanews) – Oltre 150mila presenze in due giorni: è il record di affluenza nella storia della manifestazione. La Festa Italiana & Expo 2026 ha trasformato il Royal Exhibition Building e gli spazi circostanti, nel centro di Melbourne, in una grande vetrina della cultura e dei prodotti italiani. L’edizione precedente aveva accolto 130mila visitatori.
Il 17 e 18 ottobre, 235 stand e più di cento iniziative hanno animato uno degli edifici simbolo della città. Concerti, spettacoli, degustazioni, mostre, corsi e attività per le famiglie hanno affiancato gli espositori arrivati dall’Italia e le imprese della comunità italo-australiana. Tra i marchi presenti Vespa, Illy, Birra Moretti, Perugina, Mulino Bianco, S. Pellegrino e Smeg.
La manifestazione, a ingresso gratuito, ha coinvolto decine di artisti e centinaia di volontari. Gastronomia, musica, design, lingua e tradizioni hanno raccontato il contributo delle diverse generazioni di immigrati italiani alla crescita di Melbourne e dello Stato del Victoria.
A organizzare la Festa è stato il CO.AS.IT. di Melbourne, associazione senza scopo di lucro che dal 1968 fornisce servizi alla comunità italiana e promuove la conoscenza della sua cultura. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del governo del Victoria, del Comune di Melbourne, del Consolato generale e dell’Istituto Italiano di Cultura.
All’apertura hanno partecipato la vicepremier del Victoria Gabrielle Williams, il sindaco di Melbourne Nicholas Reece, l’ambasciatore d’Italia in Australia Nicola Lener e la console generale Chiara Mauri, insieme a parlamentari australiani e rappresentanti della comunità italiana.
Le celebrazioni sono state aperte dal presidente del CO.AS.IT., Vincent Volpe, e dal direttore generale Thomas Camporeale.
“La Festa è molto più di una celebrazione della cultura italiana”, ha detto Volpe. “È la testimonianza viva di quanto profondamente l’identità italiana sia intrecciata al tessuto di questa città e di questo Stato”.
“La partecipazione del pubblico, la qualità degli espositori e l’atmosfera hanno contribuito a creare qualcosa di davvero speciale”, ha aggiunto Camporeale. “Ovunque si avvertono il calore, l’energia e l’entusiasmo di una comunità riunita per celebrare il meglio del nostro patrimonio culturale e condividerlo con Melbourne”.
