Import cereali in primi 7 mesi +2,1% in quantità e -4,6% a valore
AskaNews
di admin Administrator  
il 19/10/2026

Import cereali in primi 7 mesi +2,1% in quantità e -4,6% a valore

Roma, 19 ott. (askanews) – Sulla base dei dati provvisori Istat le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi sette mesi del 2026 sono risultate in aumento nelle quantità di 315.500 tonnellate (+2,1%), ed in diminuzione nei valori di 236 milioni di euro (-4,6%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo comunica l’Anacer.

L’incremento delle quantità importate si deve in particolare al grano tenero (+300.000 t) ed al grano duro (+85.000 t), entrambi con controvalore in diminuzione rispettivamente dell’1,5% e del 9,2%. In aumento anche le quantità importate di orzo (+11.300 t) e avena (+27.000 t). Risultano invece in calo gli arrivi di mais di 285.000 tonnellate (-6,7%), corrispondenti a -116 milioni di euro (-10,8%). L’import di riso, considerato nel complesso tra risone, semigreggio e lavorato, registra un incremento nelle quantità di circa 12.800 t (+6,2%), ed un calo nei valori di 6 milioni di euro (-3,2%). L’import delle farine proteiche vegetali risulta in aumento del 3,6% nelle quantità (+60.000 t) ed in diminuzione nei valori dello 0,9% (-5 milioni di euro), quello dei semi e frutti oleosi registra un incremento nelle quantità del 4,2% (+70.000 t) e nei valori di 11 milioni di euro (+1,5%).

Le esportazioni dall’Italia nel settore dei cereali nei primi sette mesi del 2026 sono risultate in diminuzione sia nelle quantità di 54.000 tonnellate (-1,8%), sia nei valori di 36 milioni di euro (-1%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si registra un calo delle quantità esportate soprattutto nei prodotti trasformati (-71.000 t, pari a -12,4%), con valori pure in calo di 37 milioni di euro (-10,5%). In diminuzione anche l’export dei cereali in granella (-46.000 t, con valori in aumento del 5,9%) e del riso, considerato nel complesso tra risone, semigreggio, lavorato e rotture di riso, che diminuisce di 18.800 t (-4,5%), pari a -50 milioni di euro (-9,7%).

Tra gli altri prodotti si rileva l’incremento delle vendite all’estero della farina di grano tenero (+31.800 t), dei mangimi a base di cereali (+15.300 t) e della pasta alimentare (+39.000 tonnellate, pari a +2,9%, a parità di controvalore in euro).

[Export in calo sia in quantità -1,8% sia a valore -1%|PN_20261019_00099|gn00 nv03 sp33| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261019_162033_187588D8.jpg |19/10/2026 16:20:48|Import cereali in primi 7 mesi +2,1% in quantità e -4,6% a valore|Agroalimentare|Economia, Agrifood]

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