Prima personale in Italia per la cantante e artista Anohni
Milano, 19 ott. (askanews) – Anohni, protagonista della scena artistica e musicale internazionale, presenta Jesus as a Girl, la sua prima mostra personale in Italia, presso la Fondazione Made in Cloister di Napoli. Dal 17 ottobre 2026 al 6 marzo 2027, il progetto si configura come un’installazione site-specifica nel chiostro cinquecentesco di Santa Caterina a Formiello: ideata e realizzata dall’artista stessa in dialogo con l’architettura e la storia dello spazio, che intreccia scultura, luce, suono e immagini.
La mostra segna il capitolo conclusivo di Rinascita, il programma biennale ideato da nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente, e sviluppato dalla Fondazione Made in Cloister. Attraverso mostre, residenze e attività di ricerca, il programma esplora le possibilità di trasformazione in un presente segnato da profonde crisi. Per l’ultima mostra del ciclo, nonlineare ha deciso di lasciare ad Anohni piena libertà creativa, permettendo alla sua voce e alla sua prospettiva artistica di guidare il progetto.
Ecologia, femminismi, memoria, spiritualità, vulnerabilità e nuove forme di convivenza sono i temi centrali di un programma che indaga la rinascita non come promessa di un futuro necessariamente migliore, ma come processo complesso in cui vita e morte, trasformazione e distruzione sono profondamente intrecciate. Sono questioni che risuonano nella pratica artistica di ANOHNI e nella sua riflessione sulla crisi ecologica, sulla responsabilità umana e sulla necessità di ripensare radicalmente le strutture del potere.
Con Jesus as a Girl, Anohni sviluppa ulteriormente un’idea presente nel suo lavoro da due decenni, quella che nella mostra Future Feminism del 2014 definiva “la femminilizzazione delle divinità”. Nel 2005, il testo della sua canzone Hope Mountain descrive persone e animali che riposano alla luce del sole, affamati e pieni di desiderio, mentre gli oceani cominciano lentamente a ritirarsi. I sopravvissuti si riuniscono per assistere all’apparizione di una “Bambina” beata e divina che emerge da una “caverna bianca e oscura”. La sua resurrezione, dopo tanti millenni di sottomissione, annuncia la fine di migliaia di anni di teologie abramitiche patriarcali e apocalittiche e il ritorno dell’archetipo femminile al centro della creazione, quale forza motrice di nuovi sistemi spirituali e principio guida della futura convivenza umana all’interno del creato.
“Tutto il mio lavoro, e gran parte delle mie conversazioni, sono permeati dalle stesse storie e preoccupazioni fondamentali. Sono animista. Credo che tutta la materia possieda una presenza e un valore spirituali, in ogni sua manifestazione, presente, passata e futura. Attraverso la creatività posso entrare in relazione con quella materia e con tutte quelle storie per raccontare una narrazione diversa di ciò che sta realmente accadendo qui, nel presente, dal mio punto di vista” ha detto Anohni.
Avviato nel 2025 dalla collaborazione tra Fondazione Made in Cloister e nonlineare, iniziativa curatoriale indipendente, Rinascita unisce l’impegno della Fondazione per la rigenerazione urbana attraverso la cultura alla ricerca di nonlineare sul ruolo delle pratiche artistiche nella riflessione critica e nella trasformazione sociale. Attraverso il lavoro di artisti internazionali, il programma esplora il dialogo tra arte contemporanea, architettura, memoria, territorio e comunità, in relazione all’identità del chiostro cinquecentesco. Jesus as a Girl di Anohni conclude il programma dopo Il Sol dell’Avvenir (2025), Il cavallo bianco, gravido (2025) ed E tuttavia crediamo che la vita sia piena di fortunate possibilità (2026)
