Teatro popolare: lo Charaban porta in scena la pluralità dei dialetti valdostani
Les pièces vanno in scena aa martedì 24 a sabato 28 novembre alle 21
Teatro popolare: lo Charaban porta in scena la pluralità dei dialetti valdostani.
Torna in scena Lo Charaban, la storica rassegna di teatro popolare in patois che da 56 edizioni racconta la Valle d’Aosta attraverso l’ironia, l’attualità e la valorizzazione della lingua francoprovenzale.
Una macchina organizzativa imponente che coinvolge tra le 40 e le 50 persone tra attori, scenografi, tecnici e direttivo.
Il valore del patois: una lingua viva sul palcoscenico
La rassegna rappresenta una colonna portante per la salvaguardia delle radici linguistiche valdostane, permettendo di rispolverare termini dimenticati ed esprimere neologismi e sfumature del quotidiano.
”È bello essere qui nella sede dello Charaban che è uno spazio ricco di storia, dove le idee prendono forma e gli autori le mettono su carta”. Così l’assessore regionale all’Istruzione e Cultura Erik Lavevaz, aprendo la conferenza stampa di presentazione della rassegna.
“Lo Charaban è speciale per i valdostani perché non è solo un momento di valorizzazione del patois, ma una vera e propria tradizione per ridere di noi stessi, delle nostre contraddizioni e delle nostre manie: non c’è niente di più bello dell’autoironia”.
L’assessore Lavevaz ha poi sottolineato la funzione sociale del teatro popolare per la sopravvivenza della lingua. “Una lingua è viva se viene parlata, anche e soprattutto attraverso il teatro, non solo tenendola chiusa in un museo o negli archivi. Lo Charaban è l’espressione più alta del teatro popolare, affiancato dai tanti piccoli gruppi che nei comuni fanno vivere il nostro patois. Quest’ultimo ha una ricchezza di parole straordinaria e il teatro ha il grande merito di riutilizzarle nelle pièces, evitando che vadano perdute. Ringrazio di cuore tutti coloro che lavorano sodo dietro le quinte in queste impegnative giornate prima dell’arrivo in teatro.”
Le novità della 56esima edizione: giovani e pluralità di dialetti
Il presidente dello Charaban, Michel Celesia, ha tracciato il bilancio e le direttrici dell’edizione al via, evidenziando l’evoluzione linguistica e generazionale dello spettacolo.
“Ci impegniamo a completare in futuro i muri della nostra sede con le locandine delle edizioni che verranno” ha esordito Celesia. “Rispetto al passato, quando usavamo quasi esclusivamente il patois di Aosta, oggi portiamo sul palco le varietà di molti altri comuni, compreso quello di Cogne che è particolarmente complesso. La grande novità di quest’anno è l’ingresso di una nuova attrice di 19 anni, Elodie Charles, che arriva da Verrayes e porterà la parlata del suo paese. Cerchiamo di fare sempre molta attenzione a non inserire troppe parole in italiano, anche se non è sempre facile quando occorre esprimere neologismi che in patois non esistono.”
Celesia ha ricordato l’importanza del ricambio generazionale e il grande lavoro corale dietro le quinte. “Avremo anche un pezzo realizzato insieme a Enfant Théâtre per i più piccoli: loro potranno essere il pubblico di domani e, perché no, i futuri attori e autori. Sul palco ci saranno circa 50 persone, molte delle quali provenienti anche dall’esperienza del Printemps théâtral. Un grande ringraziamento va al direttivo, impegnato tutto l’anno nella stesura dei testi, e a chi lavora alle scenografie come Mauro Rossi e Walter Georgy, oltre alle 15-20 persone che allestiscono il palco e ai tecnici di luci e audio. Un grazie speciale va anche a BCC Valdostana e CVA per il loro fondamentale sostegno economico.”
Il programma delle pièces teatrali
Lo spettacolo si divide in tre grandi parti teatrali arricchite da sketch, musica dal vivo e intermezzi tradizionali.
Première Partie
- Lo Tsatë (di Andrea Cavagnet) Una pièce ambientata in un castello il cui proprietario naviga in cattive acque e i cui dipendenti non gradiscono l’idea che il castello possa essere venduto. In scena: Wanner Orsi (Berto), Fabrizio Jacquin (Fise), Elisa Pieiller (Gilda), Michel Celesia (Dino), Manuel Baravex (Loui), Elena Martinetto (Tina), Alice Gemelli (Soufie), Pierre André Avoyer (Lo Granduc), Andrea Cavagnet (Lo Baron), Rosanna Danna (La Baronne) e Joel Albaney (Le Marquis).
Deuxième Partie
- Tëta Verda (di Eleonora Rasetto)Una comica vicenda che si sviluppa in una casa valdostana la sera di Capodanno tra scambi, equivoci e battute tra coppie. Nel cast: Joel Albaney (Alfredo), Valerie Marguerettaz (Rosilda), Andrea Cavagnet (Silvio), Elodie Charles (Joconde), Manuel Baravex (Plantalo), Wanner Orsi (Marechal Carabegne), Fabrizio Jacquin (Carabegne), Pierre André Avoyer (L’Innomablo) e Christian Brunod (Lo Pegno).
- La Plasteucca (di Paola Vuillet)Una commedia ambientata nel giardino di un’abitazione in cui una signora organizza la presentazione di un prodotto. Interpreti: Andrea Cavagnet (Germin), Valerie Marguerettaz (Rose), Christian Brunod (François), Elisa Pieiller (Marguerite), Elena Martinetto (Veruska), Elodie Charles (Miranda) e Alice Gemelli (Anna).
Introduttori e intermezzi musicali
L’apertura dello spettacolo (La banquetta) vedrà protagonisti Michel Celesia e Manuel Baravex, con la partecipazione straordinaria di Tyson.Gli allestimenti musicali saranno curati dall’orchestra Les Joueurs du Charaban diretta da Aldo Abena e Mauro Berthod. Gli spettacoli saranno intervallati da due momenti musicali:
- 1° Intervallo musicale: Le Trèi Frustapot
- 2° Intervallo musicale: Le Dzovenno de la Comba
Info pratiche e biglietteriaGli spettacoli si terranno presso il Théâtre Giacosa di Aosta:
Date e Orari
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- Da martedì 24 a sabato 28 novembre 2026: spettacoli serali alle 21.
- Domenica 29 novembre 2026: spettacolo pomeridiano alle 15.
- I biglietti
- Prezzo del biglietto: 15,00 euro.
- Vendita biglietti:
- I biglietti saranno messi in vendita da martedì 10 novembre 2026 presso il botteghino del Teatro Giacosa (orario 8:30-12:30 e 14:00-18:00) fino a esaurimento posti. Ogni persona potrà acquistare fino a un massimo di 20 biglietti.
- Biglietti disponibili anche online e sul sito ufficiale: www.locharaban.vda.it.
(simona campo)

