Giuliana Vitali vince il Premio Letterario Nazionale Agrorinasce
Roma, 31 ott. (askanews) – “La letteratura non può sostituirsi all’azione sociale, ma ha una responsabilità civile: interrogare il presente, mostrarne le contraddizioni, mettere a nudo storture e fallimenti dei sistemi politici e sociali. Impedire che l’abitudine ci renda indifferenti è un compito di cui oggi sento ancora più profondamente il valore”.
Queste le parole dell’autrice Giuliana Vitali che ieri ha vinto con il suo romanzo “Nata nell’acqua sporca” (Giulio Perrone editore) nella sezione narrativa edita il Premio Letterario Nazionale “Agrorinasce – letteratura per il Sociale e la Legalità”. La cerimonia del riconoscimento, promosso in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Dipartimento di Lettere e Beni Culturali e Terra Somnia Editore, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, si è svolta presso il Centro di Aggregazione Giovanile per l’Arte e la Cultura “Rosario Livatino” di Casapesenna, un bene confiscato alla camorra e restituito alla collettività, oggi gestito dalla cooperativa sociale Maeditactio.
“Ricevere il primo premio da Agrorinasce ha per me un significato che va oltre il riconoscimento al mio romanzo. Mi emoziona che questa storia abbia trovato ascolto in un progetto che unisce letteratura e impegno sui territori, in un bene confiscato alla criminalità e affidato in gestione all’associazione. – ha continuato l’autrice partenopea – Mi sono riconosciuta negli sguardi dei ragazzi che hanno partecipato con testi inediti, accompagnati da professori convinti che la legalità si costruisca a partire dalla scuola. Davanti alla durezza della realtà, a volte mi domando quale senso abbia scrivere. Vederli affrontare questi temi attraverso le proprie storie mi ha restituito fiducia in ciò che faccio”.
“Nata nell’acqua sporca” è il romanzo d’esordio della Vitali che dalla candidatura allo Strega 2026 (su proposta di Marco Debenedetti) ha poi collezionato una serie di altri riconoscimenti: dal Premio Nabokov 2026 al Caravaggio “Argentario (per la narrativa edita) sino al Premio Quartu Sant’Elena ricevuto solo qualche settimana fa. Inoltre, il romanzo è finalista al Premio Supernova, al Premio Cava de’ Tirreni, senza considerare il secondo posto al Premio Agitazioni Letterarie Castelluccesi e il piazzamento tra i migliori 15 libri del Premio Fiesole.
Nata nell’acqua sporca- la trama
Nata nell’acqua sporca (Giulio Perrone Editore), opera d’esordio di Giuliana Vitali, è un viaggio tra ricerca e smarrimento. Il libro (con la prefazione di Silvio Perrella) racconta la storia di Sara, una giovane donna cresciuta ai margini con un padre imprenditore assente ed emigrato in Albania e una mamma giornalista troppo distante emotivamente. La vicenda è ambientata in una Napoli notturna, cupa, popolata dagli esclusi, una città che nel libro supera i confini geografici per farsi spazio universale: luogo simbolico di contraddizioni, ferite e resistenza, specchio di un disagio che parla a molte realtà contemporanee.
