Genitori: separati, ma sempre e comunque genitori
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di news il
07/05/2012

Genitori: separati, ma sempre e comunque genitori

«Non è una questione facile da affrontare e ci rendiamo conto che fermarsi qui, in centro, voglia dire esporsi e metterci la faccia, noi per primi». Con queste parole inizia la chiacchierata con quello che ormai è diventato un gruppo di amici che hanno in comune l’essere separati e l’essere membri dell’Associazione Genitori Separati per la tutela dei minori (aps), che nelle giornate di sabato e domenica si è installato in Place des Franchises, per raccogliere richieste di sostegno e informare la cittadinanza valdostana. «E’ il primo anno che ci esponiamo e l’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sulla tematica della separazione che si trasforma in vera problematica quando di mezzo ci sono dei bambini che,quasi inevitabilmente diventano pacchi postali e ne subiscono,nell’animo,le conseguenze – afferma Thomas Negrello,papà separato e membro dell’Associazione – dunque quello a cui miriamo è fondamentalmente l’essere genitori,esserlo praticamente, al di sopra di ogni diatriba legale». Uno degli obiettivi dell’Associazione è proprio la tutela della bigenitorialità e dei diritti dei minori nelle separazioni e divorzi contro eventuali abusi sia da parte delle istituzioni che dal contesto familiare. Con un occhio alla situazione valdostana, che conta la più elevata percentuale di separazioni dopo la Liguria, si percepisce una critica alle istituzioni le quali da un lato vengono percepite come discriminatrici tendenti ad essere più accondiscendenti e disponibili verso le parti materne mentre dall’altro la riflessione cade sul meccanismo proprio dell’agire del Tribunale aostano, «un po’ frettoloso o poco attento e direi non garante di un pieno contraddittorio tra le parti» – spiega Ubaldo Valentini,presidente dell’Associazione – e a ciò seguono,secondo noi,una serie di mancanze di considerazioni inerenti i contributi regionali, l’attribuzione della casa, il ruolo dei servizi sociali. Una serie di elementi che ci portano anche a inquadrare il nostro foro un po’ troppo colorato di rosa». Da una parte una velata critica, supportata e scaturita da esperienze personali, dall’altra il voler concretamente far qualcosa e a questo proposito la previsione di cicli di incontro,aperti a tutti, presso la sede del CSV,in via Xavier de Maistre, fissati per ogni lunedì del mese «un’occasione per parlare, spiegare i termini del nostro supporto,che è sia legale che psicologico, ed anche e più semplicemente un momento per scambiarsi reciprocamente dei consigli» – conclude Thomas.
(valeria luberto)

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