CRONACA
di news il
01/06/2012

Calcioscommesse, solo squalifiche esemplari

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, si era chiesto se non fosse meglio fermare il calcio per due o tre anni. Subito la reazione colorita del presidente federale, Giancarlo Abete, e quella di alcuni calciatori che in pratica consigliavano a Monti di occuparsi di affari più importanti rispetto a quelli del pallone. Ma stamani l’allenatore della Nazionale, ha detto “Se serve rinunciamo all’Europeo”.
Situazione difficile quella del calcio italiano, che non solo non sa più vincere in Europa, ma a causa dello scandolo scommesse rischia di compromettere l’immagine di tutto il mondo del pallone tricolore.
Tra arresti, perquisizioni e deferimenti, dagli azzurri fino ai professionisti quasi anonimi sembra che in tanti avessero il vizio di scommettere o aggiustare le partite. Uno schifo. Uno scandalo che va al di là di quello scoppiato qualche anno di con Calciopoli, perché amplia il suo raggio d’azione.
Cosa fare? Innanzitutto usare la mano pesante con chi ha sbagliato. Nessun patteggiamento, nessuna attenuante, ma solo squalifiche esemplari, fino alla radiazione.

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