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Hashish a scuola e spaccio su WhatsApp: tre giovani denunciati

Trenta studenti - undici dei quali minorenni - sono stati segnalati all'autorità quali consumatori di sostanze stupefacenti

Trenta studenti - undici dei quali minorenni - sono stati segnalati all'autorità quali consumatori di sostanze stupefacenti

In tasca, modiche quantità di hashish, ma lo smercio di droghe leggere era fiorente; a testimoniarlo eloquenti messaggi su WhatsApp, l’applicazione per smartphone che consente di inviare gratuitamente messaggi, fotografie e file audio e video, di così grande uso tra i giovani (e non solo) tanto da essere considerato un vero e proprio social media.
I carabinieri del Nucleo Operativo del comando compagnia di Saint-Vincent e Châtillon hanno denunciato – dopo una lunga attività di indagine – tre giovani; due residenti ad Aosta – M.C., 26 anni e E.C., 18 anni per spaccio di sostanze stupefacenti e A.D., 23 anni, anch’egli residente ad Aosta, per favoreggiamento.
L’indagine era partita dalla segnalazione della preside e degli insegnanti di un’istituzione scolastica di Châtillon che avevano notato strani ‘movimenti’ a scuola. Nell’immediato, proprio a scuola, due studenti minorenni erano stati sorpresi con modiche quantità di hashish. Dalle testimonianze e dai numerosi messaggi WhatsApp, in caserma sono stati convocati una trentina di giovani, per la maggior parte studenti minorenni, che hanno confermato di aver acquistato sostanze stupefacenti dai due ragazzi indagati.
Uno dei ragazzi ascoltati in caserma, A.D. è stato denunciato per favoreggiamento in quanto ha tentato di coprire, rendendo false dichiarazioni, un amico anch’egli indagato.
Oltre ai tre denunciati, sono stati segnalati all’autorità, 30 giovani (undici dei quali minorenni) quali consumatori di sostanze stupefacenti e documentato lo smercio di almeno due chilogrammi tra hashish e marijuana.
(re.newsvda.it)

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