POLITICA & ECONOMIA
di Luca Mercanti  
il 17/06/2019

Vigili del fuoco valdostani come quelli del resto d’Italia, c’è uno spiraglio

La Commissione paritetica, riunitasi oggi, lunedì 17 giugno ad Aosta, si è detta disponibile a individuare le forme più opportune di armonizzazione dello stato giuridico ed economico di questo personale regionale con le posizioni del personale omologo in servizio nel resto d’Italia.

Per il personale del Corpo dei vigili del fuoco e Istituto musicale pareggiato c’è uno spiraglio. E’ quanto emerge al termine della riunione della Commissione paritetica tenutasi oggi, lunedì 17 giugno a palazzo regionale.

In particolare, il Presidente della Regione Antonio Fosson ha posto l’attenzione su due dei temi di attualità che la Commissione è chiamata ad affrontare: il Corpo valdostano dei vigili del fuoco e le concessioni di derivazione d’acqua.

Oltre al Presidente Roberto Louvin, la Commissione paritetica è composta da Gerardo Mastrandrea, Renato Balduzzi, Paolo Carrozza, Barbara Randazzo e Alessandro Venturi.

Per quanto riguarda vigili del fuoco e Istituto musicale, che attualmente sono oggetto di interlocuzione tra lo Stato e la Regione, la Commissione ha manifestato la propria disponibilità a individuare, con la massima sollecitudine, le forme più opportune di armonizzazione dello stato giuridico ed economico di questo personale regionale con le posizioni del personale omologo in servizio nel resto d’Italia.

La Commissione ha, inoltre, deliberato l’avvio di un’istruttoria su uno schema di norme di attuazione relative alle concessioni di derivazioni d’acqua, anche a scopo idroelettrico.

I compiti della Commissione paritetica

Le cinque Regioni italiane che “dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale” (art. 116 Cost.) sono definite Regioni a statuto speciale. Esse sono:

  • Friuli Venezia Giulia: statuto approvato con L. Cost. 31 gennaio 1963, n. 1;
  • Regione siciliana: statuto approvato con Regio D. Lgs. 15 maggio 1946, n. 455, convertito in L. Cost. dalla L. Cost. 26 febbraio 1948, n.2;
  • Sardegna: statuto approvato con L. Cost. 26 febbraio 1948, n. 3
  • Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste: statuto approvato con L. Cost. 26 febbraio 1948, n. 4;
  • Trentino-Alto Adige/Suedtirol: statuto approvato con L. Cost. 26 febbraio 1948, n. 5, successivamente revisionato con L. Cost. 10 novembre 1971, n. 1 (D.P.R. 31 agosto 1072, n. 670).

Lo svolgimento dei principi stabiliti dagli Statuti speciali, per le materie e gli ambiti previsti, vengono definiti con l’emanazione di “Norme di attuazione“, approvati da un apposito organismo denominato “Commissione paritetica” e pubblicati con la forma di decreto legislativo.

(re.newsvda.it)

 

 

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