Legge sul gioco: salvi lotterie e giochi numerici, resta il divieto per le scommesse
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 11/07/2019

Legge sul gioco: salvi lotterie e giochi numerici, resta il divieto per le scommesse

Valle d'Aosta: sì a gratta e vinci, Lotto, Superenalotto e Totocalcio in bar e rivendite di tabacchi anche se non rispettano la distanza di 500 metri dai luoghi sensibili.

Legge sul gioco: sì a gratta e vinci, lotto, superenalotto e  totocalcio in bar e tabacchi anche se non rispettano la distanza di 500 metri dai luoghi sensibili. 

Passa oggi, giovedì 11 luglio, con 33 voti a favore e un’astensione (Claudio Restano), in Consiglio Valle, la proposta di legge che modifica le disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo e in materia di politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza.

Il provvedimento

Il provvedimento, composto di tre articoli, chiarisce l’ambito di applicazione dei divieti previsti per gli esercizi pubblici e commerciali, quali bar e tabacchini. Questi esercizi, seppure si trovino a distanze dai luoghi sensibili inferiori alle disposizioni previste dalla legge del 2015 (550 metri), potranno mantenere le tipologie di gioco lecito in concessione statale, quali per esempio il gratta e vinci, il lotto, il superenalotto e il totocalcio.

«Si conclude oggi un lungo percorso. Il lavoro fatto negli anni va nella direzione di contenere il gioco d’azzardo, un fenomeno che cresce. Abbiamo fatto un buon lavoro per i valdostani» ha commentato l’assessore alla Sanità Mauro Baccega.

Emendamento

Jean-Claude Daudry (Av) ha ritirato l’emendamento, che puntava a sottrarre dalle restrizioni le sale scommesse. Ha spiegato in aula la decisione.  «Credo che l’emendamento non vada nella direzione di venire meno all’impegno per quanto concerne il contrasto alle ludopatie. Il fatto è che nell’interpretazione del testo vi sono  effetti collaterali non previsti. Avremmo colpito anche quello che viene definito dallo Stato gioco consapevole. Sono i giocatori che si recano in piccoli negozi (una dozzina ricadono sotto la prescrizione) dove giocano la schedina, che non è compulsivo. Siamo disposti a ritirare l’emendamento a patto che l’argomento Totocalcio, Totogoal e Gioco del 9 venga affrontato nuovamente in commissione. Non tutto il gioco è ludopatico».

Le reazioni

Per il capogruppo della Lega Valle d’Aosta Andrea Manfrin «se approvato avrebbe distrutto il lavoro positivo fatto in Commissione. L’obiettivo è tutelare persone che rischiano di diventare ludopatici. Le scommesse virtuali, ippiche, sportive, le scommesse tout court mettono a rischio le fasce più deboli. Chi vuole giocare può farlo nei luoghi che rispettano la distanza di 500 metri dai luoghi sensibili. La sua è stata una mossa disperata che strizza l’occhio al suo elettorato. Che le sale scommesse possano riaprire per noi è escluso».

«Le scommesse sportive devono essere tenute lontani dai nostri ragazzi» ha detto con fermezza Luigi Vesan (M5S). «Questa legge non intende eliminare il gioco d’azzardo ma lo norma, facendo il minor danno possibile. La modifica va nella logica di fissare regole chiare» ha sottolineato Falvio Peinetti (Uv).

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