Cogne Acciai Speciali: coronavirus e dazi colpiscono, torna la cassa integrazione
Uno scorcio della Cogne Acciai Speciali
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 21/02/2020

Cogne Acciai Speciali: coronavirus e dazi colpiscono, torna la cassa integrazione

L'azienda ha deciso di riattivare l'ammortizzatore sociale alla luce della situazione economica; riguarderà principalmente il settore dei laminati e durerà circa un mese

Coronavirus, dazi e calo dei mercati colpiscono duro e la Cogne Acciai Speciali corre ai ripari, riattivando la cassa integrazione guadagni ordinaria per un mese, dal 2 marzo al 4 aprile.

I provvedimenti

La scelta dell’acciaieria valdostana è stata comunicata nell’ambito dell’incontro di giovedì pomeriggio tra vertici aziendali e sindacati.

Prima è arrivata la buona notizia, che «dimostra la salute» della Cogne Acciai Speciali e si traduce in un «premio di produttività aziendale di 700 euro» per giugno, condito da un «piano di investimenti per il 2020 di 26,6 milioni di euro».

Cassa integrazione

Smaltito lo zuccherino è arrivata la cattiva notizia, che riporta le lancette indietro di un paio di mesi, a quella cassa integrazione conclusa a fine 2019.

«Dall’analisi del contesto internazionale emergono il perdurare di una stagnazione, soprattutto del settore dell’automotive, e un’incertezza derivante sia dall’attesa circa gli effetti dei dazi americani, che dall’impatto dell’evoluzione del coronavirus sui mercati e sulla produzione mondiale» si legge in una nota diffusa dall’azienda che anticipa la scelta.

Durante l’incontro con i sindacati, infatti, è emersa la volontà di «individuare insieme un percorso e gli strumenti necessari per far fronte a una flessione temporanea relativa al mese di marzo» e che colpirà principalmente «le lavorazioni della Linea laminati legate al settore della mobilità».

Per le altre produzioni, invece, continuerà «il pieno regime senza alcun tipo di rallentamento».

Flessibilità

La scelta è stata fatta per «consentire all’azienda la flessibilità necessaria per cogliere tutte le opportunità che si presenteranno sui vari mercati».

Per questo motivo, infatti, sono stati confermati «la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, la tutela dei lavoratori con contratto a tempo determinato e il mantenimento delle professionalità che consentono alla Cogne di presentarsi in modo competitivo sul mercato mondiale dell’acciaio inossidabile con nuovi prodotti in settori strategici».

Le assemblee e la cassa integrazione

Non trattandosi di un «esubero della forza lavoro», ma di una «contrazione temporanea degli ordini», la Cogne Acciai Speciali ha così scelto di presentare in assemblea ai lavoratori (il 25 febbraio) il piano di cassa integrazione guadagni ordinaria.

La cassa sarà in vigore dal 2 marzo al 4 aprile e verrà utilizzata in maniera verticale (almeno un giorno alla settimana nelle aree produttive coinvolte).

«L’azienda si impegnerà ad applicarlo in modo uniforme, così da garantire un’equità di trattamento per tutti i lavoratori interessati» sottolineano i vertici.

«Ovviamente – conclude l’azienda – ci incontreremo periodicamente con i sindacati così da condividere soluzioni che possano permettere di contenere al massimo l’impatto sui lavoratori».

(al.bi.)

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