Cognetta sindaco bocciato dalla Lega, Boldi: «Lui non è di fede leghista»
POLITICA & ECONOMIA
di Federico Donato  
il 28/02/2020

Cognetta sindaco bocciato dalla Lega, Boldi: «Lui non è di fede leghista»

VdA Libra ha voluto fare chiarezza convocando una conferenza stampa

Cognetta sindaco bocciato dalla Lega, Boldi: «Lui non è di fede leghista»

VdA Libra chiarisce (ma non troppo) l’ipotesi di una candidatura a sindaco di Aosta del consigliere regionale uscente Roberto Cognetta. Proprio il diretto interessato, nel corso di una conferenza stampa, ha spiegato che la Lega ha bocciato la sua candidatura: «Mi hanno chiamato e e mi hanno comunicato che c’è stato un cambiamento di programma, ma io non sono entrato nel dettaglio del perché. Ho preferito con chiedere». Eppure, Cognetta ha anche precisato: «Tutti e sette i consiglieri regionali della Lega erano d’accordo e mi hanno inviato diversi attestati di stima. Io non ho mai avuto problemi con loro».

Ecco i motivi della Lega

Ma se Cognetta ha preferito non chiedere “perché”, Gazzetta Matin lo ha fatto: «Il motivo per cui l’ipotesi di una candidatura di Cognetta non è andata a buon è che abbiamo deciso tutti quanti di fare una lista realmente targata Lega, quindi di mettere a capo qualcuno che fosse della Lega – spiega la segretaria del Carroccio Maria Alice Boldi -. Con Cognetta abbiamo sempre lavorato benissimo, ma non è di fede leghista».

Aggiunge Boldi: «In questo progetto, Mouv’ non ha posto veti. Lo garantisco. Con Cognetta era progetto a cui stavamo lavorando, ma non è mai stata una cosa certa».

La vicenda

Ma torniamo alla conferenza stampa di VdA Libra. Cognetta ha ricostruito la vicenda: «Dopo le inchieste sulla ‘ndrangheta in Valle ci siamo chiesti se i problemi fossero davvero tutti in Regione. Ci siamo quindi resi conto del fatto che in alcuni enti locali c’erano situazioni poco chiare. Dieci giorni fa ho chiesto alla Lega di fare qualcosa insieme per il Comune di Aosta».

Ecco quindi che era nata l’ipotesi di una lista “civica” sostenuta dalla lista del Carroccio: il progetto prevedeva la candidatura di Cognetta a primo cittadino e Maria Alice Boldi a vice sindaca in quota Lega.

Nel corso delle trattative, comunque, «ci siamo chiesti: di Ferrero cosa ne facciamo? Gli hanno proposto di stare in Regione in lista con la Lega – ha affermato Cognetta -. Lui però voleva venire in lista come semplice consigliere per il comune di Aosta».

Infine, l’ex grillino ed ex Mouv’ ha spiegato: «Non lo so se Mouv’ si è messo in mezzo. Io non lo so e mi interessa poco. La nostra non era una mossa politica».

Ha poi preso la parola Stefano Ferrero: «Con Roberto abbiamo scelto sempre la strada più tortuosa perché abbiamo ritenuto che, in un panorama dove tutti cercano alleanza o riconferma, noi corriamo da soli con i nostri pregi e difetti, ma almeno siamo noi. Saremo fermi sui nostri principi: è dal 2010 che inviavamo segnalazioni alla DDA di Torino. Noi affronteremo le elezioni con la spada in mano; sarà la spada della verità e dell’impegno massimo, ma anche delle idee. Perché in questa Regione c’è tanta strada da fare, la popolazione si è assuefatta a certe condotte che ormai sono considerate “normali”».

I due consiglieri regionali uscenti hanno poi annunciato che VdA Libra parteciperà in solitaria alle elezioni Regionali, mentre per le comunali del capoluogo «stiamo ancora valutando».

In foto, Roberto Cognetta e Stefano Ferrero.

(f.d.)

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