Coronavirus, la clinica di Saint-Pierre raddoppia: 60 posti e un futuro da ospedale Covid
Ci sarà anche personale della clinica di Saint-Pierre in sciopero il prossimo 22 maggio
Sanità
di Luca Mercanti  
il 09/04/2020

Coronavirus, la clinica di Saint-Pierre raddoppia: 60 posti e un futuro da ospedale Covid

I posti letto saliranno a 60. Baccega: bisogna alleggerire il Parini di Aosta. Le strutture sul territorio diventeranno sanitarie gestite dall'Ausl

Per la clinica di Saint-Pierre è previsto l’ampliamento di posti Covid fino a 60 posti. Lo anticipa a AostaNews.it l’assessore regionale alla Sanità, Mauro Baccega.  In futuro la struttura, a seguito di un possibile accordo Regione Isav, diventare in ospedale Covid.

«L’ampliamento si rende necessario – spiega Baccega -. Dobbiamo organizzare il futuro. Se è vero che in autunno o a fine anno si avrà un ritorno dei contagi, dobbiamo farci trovare assolutamente pronti. Stiamo anche pensando per il futuro di realizzare un ospedale Covid proprio a Saint-Pierre.».

La garanzia di trovare un vaccino entro fine anno non c’è. «Bisogna farsi trovare pronti – ancora Baccega -. Dobbiamo lavorare nella direzione di liberare il Parini di Aosta per dare spazio alle chirurgie e altre patologie importanti. Inoltre, sul territorio le strutture devono diventare sanitarie, gestite dall’Ausl. Bisogna arrivare ad avere 4-5 strutture in grado di essere veri e propri presidi sanitari. Hone, Pré-Saint-Didier e Variney hanno le caratteristiche per esserlo, così come Pontey, una volta risolta l’emergenza. Dovrà essere fatta una valutazione con il Comune di Aosta con la struttura di via Brocherel. Ma non solo, ci sono altre strutture che devono essere oggetto di valutazione».

Corso per OSS

Con 80 Oss in malattia, uno dei problemi principali di questa emergenza sanitaria è proprio diventato la carenza di operatori socio sanitari. «Ho scritto oggi al Presidente per andare in Commissione con una proposta di impegno di 1,5 milioni per un corso per l’abilitazione e la successiva assunzione di 90 Oss, oltre a 30 riqualificazioni – conclude Baccega -. Tutto il personale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, anche chi opera sul territorio, ha lavorato con grande professionalità e ringrazio tutti. Hanno dimostrato grande impegno e determinazione: hanno fatto e stanno facendo un lavoro straordinario. Dobbiamo organizzarci per non essere più in emergenza».

(lu.me.)

 

 

 

 

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