Dipendenti pubblici, i sindacati: «Le ferie non si toccano»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 10/04/2020

Dipendenti pubblici, i sindacati: «Le ferie non si toccano»

Le funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil Valle d'Aosta scendono in campo con l'amministrazione regionale

Dipendenti pubblici: le ferie non si toccano. Sono un diritto garantito costituzionalmente. Lo intimano in coro i sindacati del Comparto pubblico della Cgil, Cisl e Uil Valle d’Aosta. «Noi tuteliamo i diritti di tutti i lavoratori. Dall’Amministrazione regionale il tentativo di screditare le nostre azioni».

In difesa dei diritti

Scrivono. «Noi difendiamo i diritti di tutti i lavoratori e questa nostra protesta in modo particolare, riguarda tra l’altro le figure più “deboli” del settore pubblico: bidelli, ausiliari, operai generici, lavoratori che in questo momento di emergenza non possono svolgere lavoro da casa e che nell’ottica della salvaguardia della salute pubblica devono stare a casa, loro malgrado. Le ferie sono un diritto garantito costituzionalmente».

Denunciano il tentativo della Regione «di farci sottoscrivere, come organizzazioni sindacali, un accordo che by-passasse la norma sulle ferie, che noi abbiamo fermamente rigettato. La difficoltà nella gestione dell’emergenza sanitaria, che si è abbattuta anche nella nostra Valle d’Aosta, non sia pretesto per insinuare che il sindacato difenda i privilegiati che stanno a casa pagati: non ci stiamo. E sull’onda dei nostri nazionali, anche qui in Valle d’Aosta, unitariamente e con forza, Cgil, Cisl e Uil si battono per vedere garantiti e salvaguardati i diritti dei lavoratori. Come riportato dall’art. 87 c.3 del Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri 18/2020 che chiarisce quali istituti utilizzare per le assenze dal servizio e specifica che si può attingere a quelle che sono le ferie del 2019 e precedenti e non quelle maturate e da maturare nel 2020.Concludono.

«Troviamo becero il tentativo di qualcuno di cercare di gettare fango sulle organizzazioni sindacali nascondendosi e lanciando illazioni a destra e a manca, pensando di intimidirci nel proseguire la nostra azione di protesta. Nel folle delirio di delegittimare il nostro lavoro, qualcuno dimentica che gli stipendi dei lavoratori pubblici sono essenziali per tante economie familiari».
(re.aostanews.it)

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