Luci accese e serrande alzate: la protesta arriva anche a Châtillon e Saint-Vincent
ATTUALITA'
di Thomas Piccot  
il 28/04/2020

Luci accese e serrande alzate: la protesta arriva anche a Châtillon e Saint-Vincent

Il grido d'allarme lanciato dagli esercenti dei paesi, colpiti dalla grave crisi e con l'incertezza su date e modalità di riapertura

Dopo Courmayeur, anche gli esercizi commerciali Châtillon e Saint-Vincent vogliono far sentire la propria voce. Questa sera, quindi, tra le 21 e le 21.30 terranno le luci accese e le serrande alzate. La richiesta è quella di aiuti economici da parte di Stato e Regione.

Nella località termale, già ieri, lunedì 27 aprile, i commercianti si erano fatti sentire, protestando contro il rinvio delle riaperture, imposto dal D.P.C.M. del 27 aprile del presidente del consiglio Giuseppe Conte. Il decreto sarà valido dal 4 al 17 maggio.

La vendita al dettaglio, infatti, non ripartirà prima del 18 maggio. Per bar e ristoranti, invece, il premier ipotizza una riapertura il 1° giugno.

«Poca chiarezza e confusione sulla riapertura»

«I commercianti di Châtillon, vista l’iniziativa lanciata dai commercianti di Courmayeur e Saint-Vincent, pur comprendendo la drammaticità della situazione, vogliono esprimere la propria preoccupazione per la poca chiarezza fino ad ora dimostrata nei confronti della categoria. C’è molta confusione sulle date e le modalità di riapertura delle varie attività, sugli interventi economici a favore delle categorie economiche da noi rappresentate e delle famiglie delle persone che lavorano presso le nostre attività. Ci sono molte, troppe lungaggini e intoppi burocratici nel districarsi tra i vari decreti ed indicazioni dello Governo Centrale piuttosto che della Regione». È quanto scrivono i commercianti in una nota diffusa dal presidente dell’associazione commercianti di Châtillon Mario Belloli.

«Abbiamo bisogno di certezze»

«Ora più che mai abbiamo bisogno di certezze e di possibilità concrete di aiuti e chiarimenti; gli aiuti devono riguardare tutti, non possiamo lasciare indietro nessuna delle poche attività rimaste già faticosamente aperte prima di questa grave crisi. Vogliamo essere certi che chi ci governa a vario titolo sia consapevole della grave situazione in cui si troveranno le attività da noi rappresentate dopo questo lungo periodo di inattività». Conclude la nota.

I numeri di quanti aderiranno all’iniziativa non sono ancora certi. «Ne abbiamo parlato e sembra che quasi tutti gli esercenti di Châtillon aderiranno» dice Belloli.

Luci accese e serrande alzate questa sera

Per questo motivo, i commercianti di Châtillon e Saint-Vincent questa sera, martedì 28 aprile, terranno le luci accese e le serrande delle proprie attività alzate. Appuntamento dalle 21 alle 21.30. Nessun assembramento o violazione dei decreti. In ogni attività, fanno sapere, sarà presente una sola persona.

«Chiediamo aiuti a fondo perduto», aggiunge Francesca Verteramo del Café Royal di Châtillon.

Poi rincara la dose. «Si parla del 1° giugno come data di riapertura. Senza un adeguato sostegno economico, però, diverse attività rischiano di chiudere nel giro di un mese. Infatti, le nuove norme e il contingentamento degli ingressi porteranno a nuovi costi e riduzione degli incassi».

Nella foto: gli esercenti di Saint-Vincent scesi in piazza ieri.

(thomas piccot)

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