Aosta, aumento Irpef: contrario il sindacato pensionati
Una veduta del municipio di Aosta
comuni
di Danila Chenal  
il 13/04/2021

Aosta, aumento Irpef: contrario il sindacato pensionati

Per Cgil, Cisl e Uil è discutibile «l'aumento della pressione fiscale»

Aosta, aumento Irpef: contrario il sindacato pensionati. I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato il sindaco di Aosta Gianni Nuti in merito alla scelta – totalmente discutibile, scrivono in una nota – di aumentare la pressione fiscale sui cittadini, portando l’aliquota comunale dell’addizionale Irpef dallo 0,30 allo 0,50%.

Momento difficile

Le tre sigle sindacali hanno ribadito come «in un momento come questo sia ingiusto mettere mano alla leva fiscale, aumentando le tasse ai cittadini vista la sofferenza diffusa di una grande fascia della popolazione, che sta pagando pesantemente la crisi economica e sociale, innescata dalla pandemia».

Prosegue la nota: «Abbiamo ricordato all’amministrazione comunale come, invece di aumentare le tasse, si sarebbe dovuto rendere più efficiente la riscossione delle imposte comunali, oggi carente, e oggetto anche di recenti rilievi da parte della Corte dei Conti. Nel merito abbiamo contestato la modalità della tassazione non progressiva e il fatto che esista un’unica soglia di esenzione a 10.000 euro, quando sarebbe stato necessario alzarla, introducendo percentuali di tassazione differenziate in base al reddito percepito».

Risposte insoddisfacenti

Concludono i sindacati pensionati. «Le risposte ricevute dal Sindaco e dalla sua Vice sono state insoddisfacenti, sia perché è evidente che sia stata scelta la strada più facile per reperire risorse finanziare, sia per il metodo, che ha escluso un coinvolgimento delle parti sociali. Auspichiamo che dal prossimo hanno si abbandoni questa impostazione e, se proprio necessaria, l’addizionale comunale diventi meno penalizzante per i redditi più bassi e più equa per tutti. Certo il problema non riguarda solo il comune di Aosta, ma anche l’Amministrazione Regionale, che è una delle quattro regioni d’Italia a non applicare alcuna progressività nel far pagare l’addizionale regionale, alla quale le scriventi organizzazioni hanno intenzione di chiedere al più presto un incontro».

(re.aostanews.it)

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